ARTICOLI CLINICI

Una Nuova Pericolosa Epidemia

Questa volta il problema non è in estremo oriente, ma in un’area evolutissima e curatissima d’Europa, un nuovo killer è alle porte e non sempre gli antibiotici possono essere risolutivi, in questo caso sono addirittura proibiti perché estremamente dannosi. L’antibiotico uccide il microbo e determina la liberazione delle tossine che uccidono. Sto parlando del nuovo ceppo di Echerichia coli che sta seminando il panico nella Germania del Nord ma che si sta diffondendo già in altri paesi. La contaminazione avviene ingerendo verdure contaminate dal batterio ma il contatto poi con eventuali portatori può causare ovviamente la diffusione ulteriore della malattia. Tutto inizia con una forma apparentemente banale di diarrea e con febbre non particolarmente elevata. Successivamente compaiono sintomi del sistema nervoso, con convulsione e perdita di coscienza,  danni gravi a reni e fegato con urine emorragiche e sangue massivo nelle feci. Tutto questo è determinato appunto dalla letale tossina prodotta dal microbo. Dal 2 al 9% dei pazienti muoiono nel giro di una settimana e nella sola area di Amburgo sono stati già segnalati 400 casi. Non sono state ad oggi pero proposte terapie nonostante penso e spero si stia cercando di produrre un siero come in passato è stato fatto per la tossina del tetano, della difterite etc..
Tuttora si sta cercando la causa specifica ma sarà molto difficile in questo mondo in cui anche l’agricoltura, specialmente la più evoluta,  vive ormai in continuo contatto con tossici e veleni. La proposta della medicina convenzionale è in linea con i tempi, alcuni casi sono stati trattati con un costosissimo anticorpo monoclonale, disponibile e possibile per pochi e non privo di possibili effetti collaterali. Bisogna a mio modo di vedere fare un passo indietro su tutta la linea.
A breve termine vanno riscoperti quei rimedi che all’inizio del 1800 permisero di affrontare con successo epidemie di tifo e colera, sotto alcuni aspetti simili a questa. Penso che l’Omeopatia possa aiutare in questi casi e se le autorità competenti non vorranno questo contributo dovranno assumersene la responsabilità. Un mio amico medico di Amburgo, Gunther Bauer ha già avuto risultati incoraggianti usando Phosphorus 30CH in un caso che è venuto alla sua osservazione. Io , nella mia esperienza ho avuto strabilianti risultati nelle diarrea tossiche con rimedi quali Arsenicum album, Mercurius corrosivus e lo stesso Phosphorus, in alta diluizione.
Se qualcuno volesse guardare la letteratura scientifica senza preconcetti troverebbe come rimedi quali Arsenicum album 200CH appunto abbiano salvato, anche negli anni recenti, moltissime vite, particolarmente di bambini, in paesi come il Messico e l’India.

L’Omeopatia quindi può essere una facile, economica ed atossica modalità per affrontare questa nuova – vecchia sfida. L’Omeopatia ha avuto in passato i più grandi successi nelle patologie acute epidemiche. Con i vecchi batteri che un tempo assillarono l’umanità non dimentichiamo, per posizioni preconcette, i vecchi metodi che salvarono moltissime vite.

Ivo Bianchi

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