ALIMENTAZIONE E BENESSERE ARTICOLI

UN LIQUIDO PREZIOSO

Pochi alimenti possono vantare un insieme di pregiudizi ricco e variegato come i funghi.
Se alla nota signora della pubblicità fosse rivolta la fatidica domanda: “se dico fungo, lei cosa dice?” la risposta potrebbe essere di questo tenore: pesante, velenoso, allucinogeno, malattia della pelle.

Questa visione è evidentemente non soltanto superficiale ma anche molto confusa, pur poggiando su alcuni dati reali che meritano un breve chiarimento. I funghi commestibili, per i soggetti che non presentano allergie o intolleranze specifiche, sono tutt’altro che pesanti, velenosi o allucinogeni. Spesso sono cucinati in modo pesante (fritti o in soffritto, se non abbinati ad altri alimenti molto sostanziosi) e consumati in banchetti talmente ricchi che perfino il sedano, qualora facesse una fugacissima apparizione, potrebbe essere accusato di “pesantezza”. I funghi velenosi esistono, certamente, ma per fortuna non si trovano sul banco del mercato. Lo stesso dicasi per i funghi allucinogeni oggetto dei celebri viaggi degli stregoni sudamericani.
Quanto alla malattia della pelle basti qui ricordare che si tratta di un’infezione che non è legata al consumo di funghi nella propria alimentazione.
Come spesso avviene anche in altri campi la diffidenza verso un certo oggetto dipende anche dalle particolari caratteristiche dell’oggetto stesso. I funghi sono effettivamente straordinari, nel senso che sfuggono a molte delle classificazioni ordinarie a cui siamo abituati. Si collocano infatti in una sorta di “terra di mezzo” sospesa tra mondo vegetale e mondo animale ed hanno una vita così peculiare da poter sembrare veramente “magici”. L’apparizione, lo sviluppo e la scomparsa di quello che noi chiamiamo fungo è così improvvisa, veloce e vistosa da lasciare sbalorditi.

La scienza spiega che il fungo che si trova al mercato non è che il frutto di una pianta sotterranea molto più estesa e dal ciclo di vita molto rapido che le consente di sfruttare pienamente le condizioni migliori – e i cercatori di funghi lo sanno bene, tanto che custodiscono gelosamente i loro segreti – per poi tornare silente.
I pregiudizi di cui sopra non fanno parte della cultura orientale, dove i funghi sono da sempre considerati un importante complemento terapeutico dell’alimentazione, fedeli al principio, più volte fatto nostro in questa rubrica, secondo cui il cibo può nutrire ma anche curare.

Ricchi di oligoelementi, vitamine e sostanze in grado di stimolare il nostro sistema immunitario, i funghi hanno capacità terapeutiche di varia natura, come indicato dal Professor Bianchi, in relazione alla loro composizione chimica.
È affascinante rendersi conto che le sostanze prodotte dai funghi hanno la funzione di permettere loro di sopravvivere in condizioni ambientali e climatiche molto difficili e che le stesse sostanze possono svolgere lo stesso compito nell’organismo umano.
I funghi medicinali possono essere assunti sia come cibo, facendo attenzione alla cottura e ancor più all’accompagnamento, o sotto forma di estratti, capsule o compresse.

Il mio consiglio naturopatico consiste nel proporre una semplice ricetta che consentirà di avere a disposizione una sorta di “brodo di base” il cui ingrediente principale è costituito dal fungo prescelto. La preparazione di cui descrivo i dettagli esecutivi è a base di fungo Shitake, abbinato all’alga Kombu e a qualche altro aroma che, oltre a fornire gradevolezza al gusto contribuisce al complesso delle proprietà benefiche.
L’obbiettivo è quello di fare si che possa essere a disposizione un “liquido prezioso” e, certamente, salutare da aggiungere ad un’ampia varietà di preparazioni e ricette. Per citare alcuni esempi, oltre alle minestre o creme di verdure, certamente i risotti, qualche stufato di pesce o carne, ma anche sempre le verdure miste cotte al forno o in padella. Inoltre, il decotto di fungo shitake e aromi può essere anche bevuto tiepido o a temperatura ambiente così come si trova per accompagnare il pasto.

RICETTA

BRODO DI FUNGHI SHITAKE, ALGA KOMBU E AROMI

Ingredienti:

– 1,5 LITRI DI ACQUA OLIGOMINERALE
– FUNGHI SHITAKE SECCHI 1 TAZZA
– ALGA KOMBU 1 PEZZETTO DA CIRCA 3 CM
– MIZO DI ORZO 1 CUCCHIAINO DA CAFFè
– ZENZERO FRESCO 1 PEZZETTO LASCIATO INTERO CON LA BUCCIA
– 1 SPICCHIO DI AGLIO
– 1 CAROTA
– 1 GAMBO DI SEDANO
– 2 FOGLIE DI ALLORO

Esecuzione:

– Sciacquare i funghi in acqua corrente, ponendoli in un colino.
– Pelare la carota e lavare il gambo di sedano.
– Sbucciare lo spicchio di aglio e lasciarlo intero così come il pezzetto di zenzero fresco e le foglie di alloro.
– In una casseruola sciogliere il cucchiaino di mizo di orzo versando lentamente circa 1,5 litri di acqua possibilmente oligominerale a temperatura ambiente.
Aggiungere poi tutti gli ingredienti e a coperchio semichiuso portare ad ebollizione Lasciare sobbollire a fuoco molto basso per circa 1 ora.
Attendere che il liquido ottenuto risulti freddo, dunque filtrare e versare il brodo in un contenitore di vetro con coperchio a chiusura ermetica.
Il preparato ottenuto può essere conservato in frigorifero, ma va consumato entro 48 ore per garantire la qualità dei nutrienti.

Maria Beatrice Garagnani

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