ALIMENTAZIONE E BENESSERE ARTICOLI

Un Fagiolo in più nel piatto per dimagrire?

Negli ultimi vent’anni è stato largamente studiato il ruolo importantissimo delle fluttuazioni insuliniche nell’incremento dei processi infiammatori e del peso corporeo.
Alcune diete famose si sono concentrate fondamentalmente su questo: controllare l’insulina per regolare il peso corporeo nei soggetti in sovrappeso.
Quando però nel 1994 è stata scoperta la leptina e il ruolo di altre adipochine (resistina, adiponecitna e visfatina) si è aperto un nuovo fronte molto importante sul quale ragionare: oltre all’insulina occorre prestare attenzione ai segnali attraverso i quali il corpo allerta sistemi di controllo delle riserve di massa grassa e/o attivazione  metabolica per difendersi dal rischio “morte di fame” (rischio notoriamente “stampato” nei nostri geni per motivi di “sopravvivenza evolutiva”).
Tutto questo oggi è chiarissimo e ben noto.
Nei prossimi anni probabilmente si assisterà ad un sempre maggiore approfondimento di questi studi che ci indirizzeranno verso ulteriori approcci alimentari sempre più efficaci e quasi certamente sempre più lontani dall’idea che per dimagrire si debba necessariamente passare per l’odiosa strada del controllo calorico patendo fame e frustrazione.
In questo senso uno studio interessante del marzo 2011 che segue e completa una lunga pregressa serie di studi analoghi(Nutr J. 2011 Mar 17;10:24: A proprietary alpha-amylase inhibitor from white bean (Phaseolus vulgaris): a review of clinical studies on weight loss and glycemic control. Barrett MLUdani JK) ci ha molto colpito: il fagiolo bianco (phaseolus vulgaris), ha documentato una notevole capacità di contribuire a ridurre l’incremento della curva glicemica immediatamente dopo il pasto, favorendo una straordinaria possibilità di prevenire non solo malattie legate al controllo degli zuccheri, diabete in testa, ma anche obesità e malattie cardiovascolari.
A maggio 2011 uno studio italiano (Br J Nutr. 2011 May 3:1-7. Multiple cycles of repeated treatments with a Phaseolus vulgaris dry extract reduce food intake and body weight in obese rats. Carai MAFantini NLoi BColombo GLuigi Gessa GRiva ABombardelli EMorazzoni P.), ha poi confermato le potenzialità interessanti del fagiolo bianco.
Va inoltre ricordato come un’altra ricerca recente ha dimostrato come il comune fagiolo bianco sia in grado di favorire l’assorbimento del ferro nelle donne rispetto a legumi di altro colore e specie.
Se pensiamo che un pregresso studio aveva anche dimostrato come la semplice inversione dell’ordine dall’assunzione degli alimenti durante un pasto era in grado di cambiare in senso favorevole la curva glicemica, si aggiunge allora forse una nuova idea: quella di cercare altri alimenti o sostanze che, prese dall’alimentazione quotidiana, possano in qualche modo potenziare sia i segnali da inviare all’ipofisi (e da li a cascata sul resto del sistema endocrino), e dall’altro indagare le proprietà di nutrimenti preziosi per procrastinare fastidi o perfino malattie pericolose e purtroppo, ahimè, sempre più diffuse.

Vladimiro Colombi

Altri articoli e fonti bibliografiche:

J Am Coll Nutr. 2009 Jun;28(3):266-76.Bean amylase inhibitor and other carbohydrate absorption blockers: effects on diabesity and general health. Preuss HG.

Diabetes Metab Syndr Obes. 2009 Sep 7;2:145-53.Potential efficacy of preparations derived from Phaseolus vulgaris in the control of appetite, energy intake, and carbohydrate metabolism.
Carai MAFantini NLoi BColombo GRiva AMorazzoni P.

Altern Med Rev. 2004 Mar;9(1):63-9. Blocking carbohydrate absorption and weight loss: a clinical trial using Phase 2 brand proprietary fractionated white bean extract. Udani JHardy MMadsen DC.

Int J Med Sci. 2007 Jan 24;4(1):45-52.A Dietary supplement containing standardized Phaseolus vulgaris extract influences body composition of overweight men and women. Celleno LTolaini MVD’Amore APerricone NVPreuss HG.

Follow Me!