ARTICOLI CLINICI

Taurina

TAURINA

L’Antiepilettico

La Taurina è uno degli aminoacidi meno conosciuti un tempo ed oggi attivamente studiato. Ha molte funzioni cruciali per l’organismo soprattutto nel neonato. Solitamente si trova come molecola libera e non è mai incorporato nelle proteine muscolari. Il corpo deve sintetizzare Taurina partendo dalla Cisteina, con una reazione biochimica che richiede la presenza di vitamina B6.

E’ un aminoacido idrosolubile che quindi non può attraversare la maggior parte delle membrane liposolubili organiche, tuttavia è presente nella struttura di tutte le membrane.
La Taurina è presente in grandi quantità nel cervello, nella retina, nel miocardio, nel muscolo scheletrico e liscio, nelle piastrine e nei neutrofili. Durante un qualsiasi processo infiammatorio l’attività leucocitica determina un incremento dei livelli di Taurina. Una inadeguata supplementazione di Taurina determina processo infiammatorio inefficace che porta a danno ossidativo e formazione di aldeidi. I soggetti carenti di Taurina sono predisposti all’allergia e più sensibili agli inquinanti ambientali.

A livelo del cervello ha un importante ruolo di stabilizzazione e nella trasmissione elettrica. Nonostante la Taurina non sia considerata un aminoacido essenziale poiché può essere sintetizzata dalla Cisteina, tuttavia poiché l’enzima di conversione che viene attivato qualche tempo dopo la nascita non raggiunge mai elevati livelli, molti pazienti sono dipendenti dalla Taurina dietetica o supplementata. Durante i primi giorni di vita, questo aminoacido, così indispensabile per la funzione cerebrale del neonato, deriva esclusivamente dal latte materno.
Mano a mano che il neonato cresce, diventa capace di sintetizzare l’aminoacido ed incomincia ad assumerlo dal cibo, contemporaneamente il livello dello stesso, crolla nel latte materno… [continua…]

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In particolari situazioni di stress aumentano, forse stimolati da un meccanismo citochinico, di tipo infiammatorio, i livelli di Taurina. Questo si osserva in particolare in pazienti con episodi acuti di psicosi con distorsione delle percezioni sensoriali. In questi pazienti sensibili anche la somministrazione di Serina e Glicina che poi possono anch’esse essere metabolizzate a Taurina, può avere effetti psichedelici.
La Taurina è quindi uno degli aminoacidi che è presente in maggiori quantità nel cervello dei mammiferi. Essa determina iperpolarizzazione neuronale attraverso un’alterazione della permeabilità agli ioni e mimando gli effetti del GABA e della Glicina.

Indicazioni:

Alcuni studi hanno evidenziato un’attività anticonvulsivante per la Taurina. Oltre ad agire come un neurotrasmettitore GABA-simile, la Taurina può anche essere un utile anticonvulsivante aumentando i livelli di GABA attraverso la stimolazione della glutammato decarbossilasi. La risposta clinica positiva di alcuni pazienti epilettici alla supplementazione con Taurina e l’apparente deficit cellulare di Taurina suggeriscono un possibile ruolo positivo della Taurina nella maggior parte dei pazienti che presentano epilessia.

Ricordiamo che come la Glutammina fa parte degli aminoacidi eccitatori, utili in caso di depressione ma pericolosi in caso di epilessia, così la Taurina fa parte degli aminoacidi inibitori, calmanti, da evitare nei pazienti depressi ma da somministrare nei pazienti iper eccitati e tendenzialmente epilettici.
Gli studi sull’animale indicano un suo ruolo nel mantenere una corretta funzione muscolare ma non giustificano il suo impiego in vari cibi e bevande energizzanti. E’ stata provata, sempre nell’animale, la sua capacità di rimuovere e prevenire l’accumulo di grasso a livello del fegato. La Taurina è coinvolta nella formazione di complessi acido biliare essenziali per la formazione di micelle e l’assorbimento dei nutrienti lipofili. La Taurina possiede inoltre attività antiossidante e stabilizzante di membrana. Il cervello ed il cuore in particolare, necessitano di Taurina per la ritenzione intracellulare di calcio, magnesio e potassio.
La Taurina ha quindi un ruolo importante nell’influenzare il volume cellulare. In realtà negli anni recenti è emerso che la Taurina non solo interferisce sulla fisiologia cellulare, sulla struttura e funzione della membrana, sulla funzione dei canali ionici., sull’omeostasi del Ca 2+ , sullo stato ossidativo, ma anche interferisce sull’apoptosi cellulare. La Taurina è quindi da considerare un aminoacido eminentemente anabolico.
La Taurina è parte dell’acido taurocolico, componente chiave della bile, pertanto bassi livelli di tale aminoacido sono accompagnati da problemi digestivi, da bassi livelli di vitamine liposolubili e da alti livelli di colesterolo.
La Taurina influenza la funzione aggregante delle piastrine e questi elementi del sangue provenienti da animali carenti nell’aminoacido sono due volte più sensibili all’aggregazione rispetto agli animali supplementari.

Si è rilevato che la Taurina è deficitaria nei soggetti diabetici. In effetti questo aminoacido è utile sia nel diabete 1, per l’azione anti ossidante ed anti apoptotica, sia nel diabete 2 per il benefico effetto sulla resistenza insulinica. Questo aminoacido favorisce inoltre la metabolizzazione del colesterolo ad acidi biliari, riducendone quindi i livelli.
Supplementi di Taurina sono utili in corso di epatite per ridurre il danno epatico e per accelerare la guarigione. Il suo effetto di protezione delle cellule e di stimolo della crescita la rende utile complemento in caso di interventi chirurgici.
Questo aminoacido, soministrato ad alcoolisti, ne ha diminuito le ricadute ed ha migliorato la loro situazione psicologica.
Rilevante è il ruolo che la Taurina svolge nella protezione epatica e nella prevenzione della cirrosi. Vi sono evidenze per cui la Taurina riduce i livelli pressori, limitando il rischio cardiovascolare dei soggetti ipertesi..

Somministrazioni orali di 50mg/Kg/die di questo aminoacido hanno portato ad un sostanziale incremento dei livelli di ormone somatotropo, suggerendo un suo possibile ruolo a livello neuroendocrino. L’attività antiossidante della Taurina ne giustifica l’impiego nell’infertilità maschile e nella psoriasi.
Recenti studi hanno dimostrato che i pazienti con prolasso mitralico sono spesso deficitari di Taurina. Alanina, Glutammina ed acido Pantotenico inibiscono il metabolismo della Taurina, la cui sintesi viene invece stimolata da vitamina A, B6, zinco e manganese.

Basi livelli di Taurina danneggiano le cellule sensitive alla luce della retina e sembrano associati sia a cecità notturna che a retinite pigmentosa.
La Taurina ha un ruolo in ambito endocrino, influenzando, oltre che la secrezione di insulina, anche quella di prolattina. La Taurina inibisce gli effetti della morfina e potenzia quelli degli antagonisti degli opioidi. Il cuore delle persone morenti perde rapidamente Taurina.
Megadosi di Taurina si sonbo rivelate utili in caso di : infarto miocardico, insufficienza cardiaca, ipercolesterolemia ed aritmie atriali. Tuttavia anche patologie quali l’ipertensione, l’ipotiroidismo, la gotta, l’infertilità, l’obesità o l’insufficienza renale, si giovano della supplementazione di questo aminoacido che non ha provate controindicazioni.

Modalità d’uso:

I livelli di Taurina sono facilmente innalzabili con supplementazioni orali. La dose orale consigliata va da 500 a 1500 mg/die. E’ utile somministrare contemporaneamente L-Cisteina per stimolare anche la produzione endogena dell’aminoacido.

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