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Taglio della spesa Sanitaria in arrivo? Opportunità e Problema?

L’imminente entrate in vigore delle nuove norme che il governo si appresta a varare per tagliare la spesa pubblica impone sicuramente un ragionamento e una riflessione in merito al nostro stile di vita e al nostro modo di pensare alla nostra salute.
Nei prossimi anni ci saranno sempre meno risorse disponibili che lo stato potrà mettere a disposizione dei cittadini, soprattutto per quanto riguarda la spesa sanitaria.
Si sta per verificare un “passaggio di consegne” dallo stato al cittadino per quanto riguarda l’assunzione di responsabilità del proprio benessere e più in generale, della propria salute.
Nei prossimi vent’anni molto probabilmente, proprio a causa della carenza di denaro pubblico e di fondi che lo stato potrà mettere a disposizione per curare i cittadini, diventerà prioritario che ognuno di noi apprenda in che modo prevenire molte malattie che possono essere .oltre che molto costose anche estremamente invalidanti.
Le malattie diabetiche, l’ipertensione, le cardiopatie, e alcune malattie tumorali, potrebbero essere prevenute se ognuno di noi apprendesse degli stili di vita corretti.
L’utilizzo per esempio di alcuni alimenti molto poco utilizzati sulle nostre tavole potrebbe già rappresentare un primo passo importante. Consumiamo tutti giorni sempre gli stessi alimenti e diventiamo tendenzialmente tutti intolleranti alle stesse grandi famiglie: il frumento, i lieviti e i latticini.
Perchè allora non pensare di iniziare ad assaggiare nuove pietanze per variare la nostra alimentazione arricchendola di nuovi micronutrienti molto preziosi che molti studi e ricerche scientifiche hanno chiaramente documentato essere utilissimi per prevenire molte malattie?
Il grano saraceno  e la segale per esempio potrebbero essere due alimenti molto preziosi.
La prima, la segale, contiene il 16% di aminoacidi del proprio peso (quindi decisamente superiore a quello del frumento), mentre il grano saraceno è estremamente ricco di ferro, triptofano e lisina (oltre che di magnesio e vitamine B).
L’incremento di legumi potrebbe aumentare considerevolmente l’apporto di fibre e fornire acido folico, mentre abituarsi per esempio ad aggiungere un pò di prezzemolo nelle insalate potrebbe aumentare notevolmente la quantità di vitamina c (quasi sempre molto carente nell’alimentazione di quasi tutti gli italiani).
Iniziare a consumare i giusti grassi insaturi facendo ricorso all’utilizzo di olii spremuti a freddo e consumati a crudo (come per esempio l’olio di semi di girasole, di cartamo, di sesamo, di noce, di vinacciolo ma anche di lino oltre che di olio extravergine di oliva) apporterebbe grandi quantità di vitamina F e di grassi molto preziosi per mantenere elastica e giovane la nostra pelle.
L’apporto di queste sostanze inoltre sappiamo essere molto prezioso per la prevenzione delle cardiopatie e di alcune malattie tumorali.
Abituarsi a consumare cibi tendenzialmente biologici consumando verdura e frutta evitando che stazioni troppo a lungo in frigo sarebbe sicuramente un’operazione molto intelligente (ricordiamo che dopo una sola settimana in frigo le verdure perdono oltre il 25% della vitamina c contenuta e dopo due settimane oltre 50% di essa).
L’utilizzo dell’ olio di lino per esempio in cucina (da consumarsi rigorosamente crudo) potrebbe favorire la prevenzione delle trombosi venose.
Infine arricchire l’olio extravergine di oliva che utilizziamo abitualmente sulle nostre insalate tutti giorni attraverso l’utilizzo di spezie moltiplicherebbe l’apporto di sostanze antiossidanti in grado di rallentare l’invecchiamento del corpo umano.
Piccoli cambiamenti per grandi risultati nel lungo periodo.

Vladimiro Colombi

Fonte: www.naturessere.it

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