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SUPPORTO TIREODEO CON GEMMO THYRO

Il problema delle patologie tiroidee è oggi sempre più pressante e diffuso, ne sono affetti oltre il 10% degli italiani, percentuali analoghe a quelle del diabete II. Tali patologie affliggono 10 volte di più il sesso femminile rispetto al maschile, poiché gli estrogeni favoriscono quell’autoaggressività immunologica che è la causa più frequente del problema, ovvero la tiroidite.

La ghiandola tiroide, oltre ad essere danneggiata da un sistema immunitario iperattivo, come è tipico appunto della donna, risente degli sbalzi immunologici. Pertanto dopo la gravidanza, momento di fisiologica sedazione immunologica, la brusca ripresa della risposta immune, si manifesta frequente una tiroidite. La tiroide inoltre, come ho ben spiegato nel mio libro dedicato a questa ghiandola, è assai sensibile agli stress emotivi, danni alla sua struttura sono frequenti in caso di lutti, separazioni, conflitti. Inoltre, nel corso della vita la ghiandola, sottoposta a varie stimolazioni non solo per stress ma anche per cambiamenti di temperatura e di dieta, facilmente manifesta alterazioni nodulari che possono andare dal nodulo benigno isolato, al gozzo multi nodulare od  al cancro. Il concetto che ha animato la formulazione di Gemmo Thyro è stato quello di fornire un rimedio naturale di protezione della ghiandola, di prevenzione a suoi danni strutturali dovuti a problemi immunologici, ormonali, degenerativi o infettivi.

Gemmo Thyro può essere usato da solo per proteggere la ghiandola in particolari momenti a rischio o associato a Ipo T Control, quando la patologia sia evoluta in un quadro di ipotiroidismo anche subclinico o ad Iper T Controll, quando la problematica tiroidea si manifesti con sintomi di ipertiroidismo.

Cicli di Gemmo Thyro  ( 20-60 gocce mattino e sera a seconda dell’età),  a mesi alterni, sono indispensabili l’uomo, ma soprattutto alla donna di oggi. Non c’è effetto di stimolo tiroideo, non possono essere indotti sintomi spiacevoli ed il prodotto può essere complemento di altre terapie per la ghiandola.

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CONTENUTO IN GEMMOTERAPICI SPECIFICI

  1. JUGLANS REGIA ( Noce ) gemmoterapico di stimolo reattivo profondo nei confronti di patogeni e tossine, agendo soprattutto a livello del sistema linfatico. Le gemme di noce hanno spiccate proprietà anti infiammatorie e sono utili sia per problemi infettivi che allergico – autoimmunitari.
  2. PRUNUS AMYGDALUS gemmoterapico ad azione tonica generale ma soprattutto antisclerotica tissutale. E’ utile per antagonizzare la tendenza fibrotico-degenerativa della ghiandola e per riequilibrarne la funzione. Inoltre agisce anche su quegli aspetti fobici e nevrotici che spesso si riscontrano nei pazienti tiroidei.
  3. BETULA PUBESCENS ( Betulla ) gemmoterapico ad azione tonico – stimolante endocrina generale e permissivo per l’azione di altri preparati. Ha una specifica azione di stimolo della tiroide della quale antagonizza la tendenza scleronodulare tipica dell’invecchiamento.
  4. SORBUS DOMESTICA ( Sorbo ) gemmoterapico di largo impiego, la cui azione si esplica soprattutto a livello linfatico. E’ quindi un anti congestivo ed un anti infiammatorio utile per le problematiche tiroidee su base anche autoimmune.

 

 

POSSIBILI ANCILLARI OMEOPATICI

  • BROMIUM
    Rimedio dell’infiammazione subacuta e cronica tissutale accompagnata da ipertrofia linfatica. E’ utile per contrastare la fibrosi tiroidea soprattutto quando siano presenti linfonodi reattivi laterocervicali
  • FUCUS VESCICOLOSUS
    Rimedio utile per l’ipotiroidismo con tiroide ingrossata e stipsi accompagnati da rallentamento metabolico e tendenza all’obesità.
  • HYDRASTIS CANADENSIS
    Rimedio specifico delle problematiche catarrali a livello mucoso, ha una azione protettiva a livello tiroideo ed antagonizza in particolare la tendenza ipertrofica della ghiandola che si può verificare alla pubertà o dopo la gravidanza.
  • LAPIS ALBUM
    Rimedio che antagonizza la formazione di nodularità tiroidee per la sua azione a  livello del tessuto connettivo ed elastico.
  • INTERLEUCHINA 6  15CH
    L’interleuchina dell’infiammazione subacuta, spesso correlata al danno tissutale tiroideo, quando venga usata in forma diluita, per azione ormetica,  ha effetto opposto ed antagonizza gli effetti del danno infiammatorio cronico sulla tiroide.

Prof. Ivo Bianchi

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