ALIMENTAZIONE E BENESSERE ARTICOLI

Spinacio

I CHENOPODI

Le Chenopodiaceae sono una famiglia di piante erbacee perenni, molto usate in ambito alimentare, ne fanno parte la Beta vulgaris, la rapa, di cui si consuma cotta la grossa radice dal colore rosso vinaccio, la Spinacia oleracea (ovvero lo spinacio) e il Chenopodium quinoa (quinoa), uno pseudocereale che costituisce la base alimentare delle popolazioni andine.
Il nome della pianta deriva dalle parole greche Chén “oca” e pòus “piede” perché le foglie di alcune sue specie somigliano a una zampa d’oca.
Il Chenopodio si legge venisse coltivato già dai Romani come ortaggio e .. aneddoto storico: Napoleone, in tempo di scarsità di provviste, ne usò i semi per ricavarne farina per il suo esercito.

SPINACIO SPINACEA OLERACEA

Specie erbacea annuale, dalle foglie verde cupo, bollose.
Contiene:

  • sali minerali Ferro
  • Iodio
  • Fosforo
  • Calcio
  • Magnesio
  • Potassio
  • aminoacidi
  • vitamine C, B1, B2, PP
  • acido folico
  • carotene
  • glucidi

PROPRIETA’ MEDICINALI

Gli spinaci sono ricchissimi di ferro e, grazie ai loro 2,9 mg di minerale per 100 grammi di prodotto fresco, ne detengono il primato fra gli ortaggi.
Mineralizzanti, antianemici e nutrienti, la fama degli spinaci di alimenti fortemente “energetici” legata al mito di Popeye, è però stata ben presto messa in discussione a causa della presenza di una sostanza antinutriente, l’acido ossalico, che limita fortemente la biodisponibilità dei minerali contenuti negli ortaggi a foglie verdi.
Il succo di foglie fresche di spinaci con limone, che ne aumenta la biodisponibilità, è comunque utile nelle situazioni di anemia, ipotensione, demineralizzazione, convalescenza, rachitismo.
Gli spinaci crudi forniscono il miglior materiale organico per la pulizia, la ricostruzione e la rigenerazione del tratto intestinale. Il succo di spinaci crudi adeguatamente estratto, con la frequenza di circa mezzo litro al giorno, ha spesso risolto i casi più gravi di stipsi in pochi giorni o settimane.
Gli spinaci rappresentano una buona fonte di vitamina C, carotenoidi, acido folico, clorofilla e luteina. L’insieme di questi micronutrienti ne esalta le proprietà antiossidanti, rendendoli un alimento particolarmente utile per la salute degli occhi, per chi soffre di aterosclerosi e per l’azione protettiva nei confronti delle patologie coronariche.
Un’altra importante azione del succo di spinaci è sui denti e sulle gengive: aiuta a prevenire la piorrea. Il sanguinamento delle gengive e la degenerazione della polpa dei denti sono molto frequenti a causa dell’uso abituale di cereali devitalizzati come i farinacei, zucchero raffinato, e carenza di altri elementi e di vitamina C.
Per evitare di disperdere il loro prezioso carico di micronutrienti nell’acqua di cottura, si consiglia di consumare gli spinaci crudi o cotti in poca acqua bollente.
Per uso esterno è benefico in alcune forme leggere di eczema e nelle dermatiti in genere. Le foglie fresche, ridotte in poltiglia, esercitano azione cicatrizzante.

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