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Settembre: Mese di Vendemmia – Le proprietà benefiche del vino rosso

E’ una gioia sapere che il vino, bevanda tanto cara al dio Bacco e ancor più a noi mortali, possiede eccezionali qualità terapeutiche. Ogni anno viene resa pubblica una ricerca scientifica che porta alla scoperta o accentua qualche eccezionale proprietà del vino.

Il vino contiene moltissime sostanze  valide sotto il profilo nutrizionale e della salute. Il vino rosso, in particolare, è ricco di polifenoli, oltre 300 tipi, capaci di svolgere un’ottimale azione antiossidante, antinfiammatoria, antivirale ed antibatterica. Essi influiscono anche sulla componente ormonale, aumentando il livello degli estrogeni; si è visto infatti che uno o due bicchieri di vino rosso al giorno migliorano la vita sessuale delle donne.

Tra queste sostanze polifenoliche, contenute nella buccia dell’uva rossa, il resveratrolo è considerato un vero e proprio allunga vita. Si è dimostrato importantissimo nella battaglia contro le malattie cardiovascolari. “Buon vino fa buon sangue” dice il proverbio ed infatti il vino è un vasodilatatore, rende il sangue più liquido, sciogliendo eventuali coaguli e quindi è utile per abbattere considerevolmente il rischio di infarto. Esagerando nell’assumerlo questo beneficio a livello cardiaco e circolatorio viene però perduto.

L’azione preventiva sulle malattie cardiovascolari è dovuta anche alla capacità del vino di aumentare il colesterolo HDL, la frazione buona del colesterolo.

Un bicchiere abbondante di vino rosso al giorno contiene sufficiente resveratrolo, in grado di produrre un accertato effetto anti-aging. In base alle indicazioni scientifiche, bere vino rosso allunga la vita perchè appunto questo polifenolo rallenta la respirazione cellulare, come avviene negli animali in letargo, evitando la formazione dei radicali liberi dell’ossigeno che sono alla base di tutti i processi dell’invecchiamento. Nell’attività antiossidante gli antociani e le procianidine, di cui è ricco il vino,  giocano un ruolo importante: i vini più ricchi in antociani si sono rivelati i più attivi in assoluto, infatti, il vino Cabernet “Toscana”, sebbene non particolarmente ricco di polifenoli totali, ma ricco in antociani, ha evidenziato un’attività antiossidante dell’84%.

Nel vino sono presenti anche le catechine, che svolgono un’azione preventiva nei confronti dei fenomeni ulcerativi a livello della mucosa gastroduodenale. Ovviamente questo effetto benefico si manifesta a patto che non si ecceda nel quantitativo di vino introdotto, e ciò per la nota azione gastrolesiva dell’alcool. La dose giornaliera consigliata è pertanto di un bicchiere e mezzo di vino a pasto. I risultati di uno studio, condotto su 13 vini provenienti da diverse regioni italiane,  hanno dimostrato che tutti i vini testati sono attivi contro l’Helicobacter, batterio che provoca ulcere e che è fattore di rischio di carcinoma e linfoma gastrico.

Il grande contenuto di potassio, presente sia nei vini rossi sia in quelli bianchi, esercita un ottimo controllo dell’escrezione urinaria. Inoltre, grazie alla sua ricchezza in polifenoli, il vino è un alimento in grado di sopperire a taluni fabbisogni vitaminici: nel vino rosso sono presenti vitamina B2 e B6, oltre che vitamina PP.

Nuovi effetti antistress stanno poi per essere scoperti grazie alla sorprendente rilevazione della presenza, in estratti di bacca di Vitis vinifera, la pianta dell’uva, della melatonina, un neurormone che svolge un ruolo importantissimo nella regolazione dei ritmi circadiani (sonno-veglia) che influenzano l’umore

Tutto ciò rende pertanto il vino un alimento a tutti gli effetti e non solo un “optional gustativo”, purché si rimanga nella dose consigliata a pasto. In quantità eccessive, oltre i 350 millilitri a pasto,  il vino rosso può scatenare emicrania e causare malattie al cuore, al fegato e danni al cervello.                    Importante è infine tenere presente che la qualità delle uve e dei processi di produzione, oltre che sugli aspetti meramente alimentari, influiscono in maniera notevole anche su quegli aspetti salutistici che sono intimamente connessi con le caratteristiche proprie del vino; è preferibile quindi scegliere vini provenienti da coltivazioni biologiche e biodinamiche.

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