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Salute e Bellezza

Generalmente usiamo i cosmetici per enfatizzare la bellezza, coprire le imperfezioni, attenuare le rughe o mettere in risalto parti del volto. In senso più sottile e non generalizzabile, spesso cerchiamo di modificare qualcosa, truccarci per diventare qualcos’altro o esprimere parti di noi, creare un personaggio o uno stile, dare un messaggio: sensuale piuttosto che aggressivo, femminile o provocatorio, donna manager piuttosto che acqua e sapone. Del resto la storia della maschera teatrale insegna, così come il messaggio pirandelliano uno, nessuno, centomila ci rimanda al concetto-base: chi siamo? Chi e cosa facciamo vedere o non?

La storia del trucco ci rimanda a 4000 anni a.C. agli Assiri, ma la cosmesi di fatto nasce in Egitto, non solo per mettere in evidenza la bellezza delle grandi regine, ma soprattutto a scopo preventivo e terapeutico, proteggere la pelle dal sole violento e dal vento carico di sabbia di quei territori. Nascono così meravigliosi oleoliti ed unguenti, per nutrire viso e corpo e contrastare la secchezza e l’indurimento della pelle sottoposta a forti stress.

Anticamente l’uso di adornare ed abbellire il corpo era elemento cosmetico ma anche culturale e religioso. Le antiche tribù africane e non solo, usavano ornamenti come mezzo di comunicazione per distinguersi come popolo, ma anche per propiziarsi gli dei, per poter entrare nei mondi spirituali, vedi danze sacre e rituali.

Ovviamente il legame con la Madre Terra e il Padre Celeste era molto forte, anche se a noi certe credenze religiose e relativi rituali, oggi fanno sorridere, ma questi antichi popoli conoscevano molto bene le proprietà fisiche e psichiche di erbe e fiori, per cui enfatizzare la bellezza sia femminile che maschile, non era questione puramente cosmetica, di abbellimento,bensì potente mezzo di comunicazione con il divino, con la vita spirituale di cui siamo un magnifico riflesso, vedi anche le prodigiose tecniche di imbalsamazione degli egiziani.

Per entrare in spazi sacri dobbiamo uscire dalla quotidianità e renderci più belli e puliti: non è dal piano fisico e materiale che possiamo parlare con Dio, ci dobbiamo elevare – lavare, ovvero purificare, usando energie più sottili. La materia è densa e pesante, ed è l’ultimo livello dell’energia che si manifesta, il primo e per la maggior parte degli uomini, unico livello di vita riconosciuto.

Per questo ho chiamato la mia linea cosmetica naturale e vibrazionale, prima della forma fisica c’è quella spirituale che genera salute o malattia, bellezza o disarmonia, e la vera bellezza è quella che rivela la bellezza interiore. Se il corpo è strumento dell’anima, la bellezza del viso e degli occhi ne è il riflesso. Ciò non toglie nulla al fatto che un preparato sul piano fisico abbia una funzione anti-age piuttosto che anticellulite, o che un oleolito esplichi funzione rassodante, drenante o sensuale.

Ogni pianta, così come ogni essere umano ha un suo carattere, meglio ancora una o più proprietà psichiche, in relazione ai Chakras, in grado di sostenere, purificare, nutrire o drenare. Così come ci sono categorie di fiori ed erbe con qualità rigenerante, che lavorano su un organo o sistema, in alto o in basso, rinforzano il sistema nervoso, o rigenerano cellule, addirittura vanno a risanare emozioni che a suo tempo crearono rotture e traumi, da cui poi si generarono malattie.

La scienza ufficiale, così come la medicina, faranno dei grandi passi in avanti quando riconosceranno l’energia eterica che, provenendo dai piani più elevati, letteralmente crea la forma. Allora e solo allora potremo parlare di vera guarigione ed anche di vera bellezza.

Elvira Angelucci

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