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Riflessioni sullo stress

E’ molto comune avere incontrato questa parola, e dunque,l’affetto corrispondente. L’immagine potrebbe corrispondere a un cono d’ombra che segue il soggetto e lo invade. Ogni persona ha un proprio racconto immaginario, simbolico e reale e, in questo, si inscrive anche la realtà, con le vicende del mondo contemporaneo.
Gli scenari proposti dai mass media attraverso la stampa, la televisione, internet tendono a offrire una dimensione assolutamente perversa e manipolatrice in cui tutto è possibile,l’onnipotenza è la base, la morte ha da essere cancellata e la malattia negata oppure risolta velocemente senza cercare di comprenderne il senso.
Il tragico viene rimosso. E poiché il dolore esiste, riappare inevitabilmente sotto altre forme, appunto perverse, in cui è più comodo negare e usare l’altro della relazione come oggetto, per poi disfarsene quando non serve più.
Il tentativo di restituire un tratto di verità e di umanizzazione cercano di farlo discipline alternative e l’arte, in cui l’inconscio possa esprimersi.
In effetti i grandi artisti, anche vecchi, non sono mai stati tali. Picasso all’età di Novant’anni disegnava memorie dell’amore.
Allora la vicenda chiede pensiero per ognuno di noi ,che non essendo necessariamente un genio riconosciuto, per trovare un proprio stile , proprio incontrando la vecchiaia si deve confrontare con le dinamiche sociali ,di cui s’è detto, fortemente stressanti e deve rilanciare i giorni della poetica vecchiaia con una propria invenzione.

Ma quando ci si percepisce vecchi? Quando non si hanno più curiosità. E’ riscontrabile in certi giovani. Si comprende che non si tratta di età anagrafica, ma di tempo logico della persona che riguarda il proprio racconto.
Spesso svanisce il desiderio di pensare, di avere progetti, anche se piccoli, di avere ideali, di credere nel valore della relazione.Un artista fa un gesto importante e lo offre agli altri. Non come ripiegamento su di sé ma come offerta agli altri. Questa è la soddisfazione. Si tratta di autorizzarsi a comprendere nel tempo quale sia il punto di questo ancoraggio. Se si coltiva una passione, non importa sia di richiamo, semplicemente sia la propria, trovata in qualche piega di verità, ecco che si riduce lo stress, l’essere pressati dagli anni che volano ma che imprimono segni forti e incancellabili.

Questa fase della vita, cercando di conservarsi quel che è possibile della salute, potrebbe divenire affascinate perchè è l’unica che consente il rallentare, l’uscire dall’ansia del tempo. Il dover essere sempre prestanti, il non poter sbagliare procurano ansie e profondi disagi. Al vecchio, almeno la tranquillità è concessa: brutalmente , spesso, non lo si considera, perchè non più attivo “ utile” alla società. E si potrebbe provocatoriamente dire, per fortuna,perchè se la vita non lo ha totalmente piegato ai deliri di cui s’è detto, finalmente può gioire di spazi interiori, spirituali inediti e che nessuno gli potrà sottrarre.

Un  romanzo, ma anche saggio, nella sua ossatura, raffinatissimo di Roman Gary, L’angoscia del Re Salomone, offre una descrizione di un vecchio speciale, e quel vecchio speciale può essere ognuno di noi: “ Non avevo ancora mai portato nessuno che fosse così ben vestito alla sua età. Ho spesso notato che la maggior parte dei vecchi signori verso la fine del percorso, anche quelli più curati dalle persone che si occupano di loro, portano sempre degli abiti che avevano già da parecchio tempo. Uno non si ordina un guardaroba nuovo per il poco tempo che gli resta, non è economico.Ma il Signor Salomon, che a mia conoscenza non si chiamava ancora così, era vestito tutto nuovo da capo a piedi, con sfida e baldanza, un abito principe di Galles con una cravatta a farfalla azzurra a pallini bianchi, un garofano rosa all’occhiello, un cappello grigio con i bordi solidi, teneva sulle ginocchia un paio di guanti di pelle crème e un bastone col pomo d’argento a forma di testa di cavallo, emanava l’eleganza dell’ultima ora e si capiva  subito che non era uomo da lasciasi morire facilmente.”

Mariapia Bobbioni

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