ARTICOLI CLINICI

Proposta Terapeutica nella Patologia Allergica

La possibilità dell’individuo di vivere in un determinato ambiente è condizionata dalla sua capacità di tollerare e di utilizzare le sostanze presenti nell’ambiente stesso. E l’adattamento ad un certo contesto ambientale fatto di un clima, di un terreno, di un cibo, di una flora, di una fauna, di una presenza microbica del tutto particolari è garantito da una struttura, che si è andata via via sempre più evolvendo: I’apparato immunologico.

La grande disponibilità di alimenti proveniente da ogni parte del globo, il gran numero di additivi chimici, il soppiantamento della flora e della fauna indigena per continue immissioni artificiali, hanno stressato non solo il macrocosmo terra che non assorbe più i colpi e reagisce anomalamente con iperproduzione di alghe e mucillagini o con la rarefazione delI’Ozono, ma anche il microcosmo uomo, il cui sistema immunologico è incapace di fronteggiare il gran numero di  reazioni che sono le malattie allergiche.

La patologia allergica è oggigiorno estremamente frequente, il 10% della popolazione, almeno nei paesi industrializzati, è affetto da patologie allergiche, e tale percentuale passa al 25% per i soggetti che abbiano dei familiari con tale tipo di affezione.

L’allergia può essere definita come una risposta immunologica esagerata ed inadeguata ad uno stimolo esterno già noto che determina, per le sue caratteristiche, dei danni infiammatori locali e, in una fase successiva, a livello degli organi interni correlati.

L’allergia, in quanto problematica relativa al contatto con l’ambiente esterno, coinvolge principalmente le mucose respiratorie (allergeni inalatori) ed intestinali (allergeni alimentari); dando luogo a rinite allergica nel primo caso e gonfiore, aerofagia nel secondo. Ma molte altre patologie sono riconducibili all’allergia: depressione, ansia, stanchezza cronica, gastriti, cefalee fino ad arrivare a  malattie  profonde come le artriti, certe infezioni gravi, la celiachia, l’asma, la dermatite atopica, il malassorbimento.

Le cause dell’allergia, al di là dei fattori ereditari, possono essere riconducibili a: una quantità di tossine accumulate per varie vie nel nostro organismo; un deficit genetico di enzimi detossificanti a livello epatico che diminuisce la capacità di espulsione di tali tossine; il consumo eccessivo e costante di un numero limitato di alimenti; lo svezzamento prematuro e la somministrazione precoce di cibi solidi ai neonati; infezioni virali nella prima infanzia; l’uso ripetuto di antibiotici nella prima infanzia; disturbi digestivi, in particolare ipocloridria o carenza di enzimi pancreatici.

Per una corretta diagnosi di allergia è opportuno effettuare la misurazione della combinazione di IgE e IgG4 su sangue.

La patologia allergica abbisogna di una strategia multicentrica che tenga conto specificatamente dell’individuo nella sua globalità e del suo inquadramento ambientale. Ogni terapia parziale ha il solo effetto di spostare il problema, spesso su livelli organici più profondi.

I consigli quindi per prevenire l’allergia stagionale e alimentare sono:

  • la dieta. Si dovranno eliminare i cibi allergenici individuati ma anche adottare delle diete diversificate a rotazione al fine di prevenire nuove allergie, di concedere una tregua al sistema immunitario e di offrire all’intestino l’opportunità di guarire. Questo tipo di dieta consiste nell’ingerire gli alimenti tollerati a intervalli regolari di 4-7 giorni.

L’importanza della dieta è suffragata anche dal fatto che può accadere che alcuni soggetti allergici ai pollini, agli acari, durante la stagione di pollinazione possono avere delle improvvise reazioni avverse all’ingestione di alcuni alimenti. Ciò accade perchè alcuni pollini,  acari o il latex contengono proteine (antigeni) che sono presenti anche negli alimenti. Questa reazione, chiamata ” Sindrome Orale Allergica”, si manifesta con comparsa di prurito, edema delle labbra e del cavo orale.

  • evitare cibi ricchi di istamina e istamino liberatori come: pomodoro, molluschi, cioccolato, alcool, noci,..

Per quel riguarda la terapia naturopatica si assumerà in particolare:

  • Probiotici, batteri benefici che sopprimono la crescita di batteri tossici, e prebiotici che favoriscono lo sviluppo di batteri utili per ripristinare una sana microflora intestinale
  • Glutamina 100mg tre volte al giorno per stimolare la rigenerazione della mucosa intestinale e olio di pesce per diminuire l’infiammazione.
  • Manganese oligoelemento . Nelle allergie stagionali: 1 dose a digiuno il mattino 3 volte a settimana cominciando 2 mesi prima dell’inizio della primavera . Durante la crisi acuta: 1 dose 4 vote a settimana.
  • Ribes nigrum macerato glicemico: è il rimedio fitoterapico d’elezione in quanto svolge un’azione antinfiammatoria e antiallergica. Somministrare in fase acuta: 50 gocce 3 volte al giorno, mentre nella fase di prevenzione 30 gocce 2-3 volte al giorno.

Altre piante utilizzate nell’allergia, soprattutto per le loro azione antinfiammatoria sono: la Boswelliala Prilla, il Ginkgo e la Liquirizia.

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