ARTICOLI VARIO

Propoli

Cosa è?

La Propoli, o il propoli, o meglio ancora propolis, è un prodotto che le api ottengono elaborando con enzimi e secrezioni salivari le resine raccolte sugli alberi, soprattutto da pioppi, ippocastani e conifere. Il pioppo rappresenta la principale fonte di propolis sia in Europa, che in Sud America, Asia Occidentale e Africa Settentrionale. Tra le fonti secondarie citiamo: betulla, quercia, salice e ontano.

A cosa serve?

E interessantissima l’etimologia di questo prodotto apistico: se infatti lo leggiamo al maschile (“il Propolis”) noteremo l’unione di due parole greche: “prò” che significa “davanti” e “polis” che significa “città”. Leggendolo invece al femminile (“la Propoli”) noteremo le due parole latine “prò” con significato di “per” e “polis” derivato a sua volta dal verbo “polire” con significato di “verniciare, lucidare”.
Entrambe le parole traggono dunque origine dalle modalità con cui le api utilizzano la resina ed è possibile perciò usare indifferentemente l’uno o l’altro genere.
Infatti se la derivazione greca (“davanti alla città”) ci suggerisce l’idea della difesa del proprio habitat dai  pericoli provenienti dal mondo circostante (che è realmente una delle finalità del propolis, utilizzato come barriera da agenti esterni nocivi all’alveare in quanto con il propolis le api rivestono le arnie o le cavità in cui hanno costruito il loro alveare e ne sigillano le fessure); parimenti la derivazione latina, al femminile, (“pulire, verniciare”) ci ricorda che con questa sostanza le api ricoprono tutti i corpi estranei penetrati all’interno dell’alveare, facendone una vera e propria mummificazione che scongiura il propagarsi di infezioni nell’arnia.

Quali sono i suoi componenti?

Non conosciamo ancora completamente la composizione del propolis, ma di certo essa varia a seconda delle piante su cui l’ape si è andata a posare. Per quanto ci è ad oggi dato di conoscere, la Propolis è composta dal 10 al 70% di resine, dal 14 al 40% di cere vegetali con diverse solubilità, e di cera d’api, dal 2 al 10% di oli volatili, dal 5% di polline e dal 3 al 25% di componenti insolubili; da un 5% circa di acidi grassi, e inoltre da amminoacidi, zuccheri (monosaccaridi e polisaccaridi), enzimi, bioflavonoidi (i flavonoidi hanno proprietà inibitrici degli enzimi che normalmente rimuovono il rivestimento proteico dei virus, oltre a proprietà antiossidanti, anticancerogene, battericide, e antinfiammatorie) e vitamine (rappresentate da: B1, B2, B6, C, E, acido nicotinico, acido pantotenico e vitamina A). Anche elementi minerali sono presenti nei diversi campioni di Propolis in proporzioni dallo 0,51 allo 0,86%. I loro principali rappresentanti sono: il sodio (Na), il potassio (K), il magnesio (Mg), il calcio (Ca), il bario (Ba), in tracce il boro (B), lo stronzio (Sr), lo zinco (Zn), il cadmio (Cd), l’alluminio (Al), il silicio (Si), in tracce il piombo (Pb, dovuto per lo più al traffico auto o al piazzamento degli alveari vicino alle zone trafficate o in zone industriali), in tracce il selenio (Se), il ferro (Fe), il nichel (Ni), il cromo (Cr), il manganese (Mn), il titanio (Ti), l’argento (Ag), il rame (Cu), il cobalto (Co), il molibdeno (Mo) e il vanadio (V).
E’ interessante osservare che le proprietà farmacologiche della propolis siano dovute alla sinergia tra tutte le sue componenti, conosciute ed ancora sconosciute, in quanto equilibrate naturalmente, e non ai suoi singoli componenti isolati. Infatti campioni di propolis provenienti da aree geografiche differenti, e quindi con composizione chimica diversificata, mostrano le medesime attività biologiche.
Vediamone ora alcuni campi di applicazione terapeutica specifici.

INFEZIONI DELLE ALTE VIE RESPIRATORIE ED ODONTALGIE

Innanzitutto le infezioni, soprattutto invernali e quasi sempre a genesi virale, delle alte vie respiratorie.
La prima osservazione da fare riguarda i benefici effetti dei flavonoidi contro i virus, tra cui quelli erpetici, influenzali e parainfluenzali, con studi che fanno sospettare un possibile ruolo dei flavonoidi, e quindi della propoli, nella prevenzione e nella terapia delle malattie virali in generale.
La migliore risposta si ha nei comuni casi di mal di gola quali tonsilliti e laringiti (si vedano in proposito merito i lavori del dott. K. L. Aagaard con utilizzo di soluzione acquosa di propolis in caso di angina): i gargarismi con un paio di gocce di soluzione di propolis in un bicchiere di acqua tiepida allevieranno i sintomi; lo stesso trattamento sarà utile ad accelerare la guarigione degli esiti chirurgici dopo intervento di tonsillectomia.
Le proprietà analgesiche e antinfiammatorie del propolis possono essere altresì di aiuto nelle odontalgie massaggiando la gengiva dolente per attenuare l’infiammazione, in attesa naturalmente del più mirato intervento specialistico.

CUTE E SOTTOCUTE

Nelle forme desquamative ed essudative della pelle, come eczemi, acne, intertrigo, psoriasi, zoster ed infezioni da Herpes Simplex 1 e 2, l’uso di propoli locale ha dato buoni risultati. Ricordiamo pure, come già visto in un precedente articolo sulle proprietà curative del miele, che l’associazione di propoli e miele sulle ferite ha dato risultati sia in senso antidolorifico che cicatrizzante. (Si vedano in proposito gli studi già citati del dottor Feraboli di Cremona).
Anche nel caso di patologie perianali come ascessi, emorroidi e fistole, vi sono esperienze positive con applicazioni topiche di propolis diluita in olio di ricino.

INFEZIONI BATTERICHE E MICOTICHE

Nella seconda metà del secolo scorso sono stati eseguiti alcuni studi sull’inibizione della proliferazione del bacillo della tubercolosi, ed in modo ancor più spiccato della Salmonella typhi, da parte del Propolis. E’ stata altresì studiata la sua azione su funghi, batteri gram-positivi e in particolare lo Stafilococcus aureus, sui quali la propoli esercita un’azione battericida, e su batteri gram-negativi, nel qual caso i risultati non risultano invece univoci.
Anche in casi di candidosi vaginali l’uso della propolis somministrata come supposta vaginale è stato efficace e piuttosto rapido, con risultati apprezzabili  in circa due settimane.

GINECOLOGIA

A parte i risultati sopra menzionati sulle vaginiti da Candida, in ambito ginecologico è stata provata la terapia di Trichomonas vaginalis con propolis sotto forma di compresse, tamponi imbevuti di soluzione di Propolis ed ovuli vaginali.
Gli studi in ambito ginecologico sono stati portati avanti in special modo in Polonia dai coniugi Suchy, anche nei confronti di altri germi patogeni, ottenendo significativi successi persino somministrando propolis in forma di pomata nelle mastiti, nelle piaghe da decubito,e nelle atrofie genitali senili.
Peraltro, è importante notare come l’uso del propolis sia consentito sia in gravidanza che durante l’allattamento.

UROLOGIA

In campo urologico il propolis è stato utilizzato dal dottor Orkin in una formulazione in supposte, trattando con buoni risultati alcuni pazienti affetti da prostatite cronica da almeno tre anni.
Come vediamo quindi i campi di applicazione di questo prodotto apistico di origine vegetale sono molteplici, considerato peraltro che quelle che ho scelto di elencare sopra sono solo alcune tra le numerose applicazioni terapeutiche provate con la propoli.

I risultati pertanto incoraggiano a proseguire nelle ricerche e possiamo sperare in un futuro utilizzo ancora più ampio, auspicandolo in special modo in campo infettivologico, laddove il fenomeno dell’antibioticoresistenza sta diventando un problema con cui i clinici si confrontano quotidianamente.

Francesca Moggi

Fonti bibliografiche:

“La farmacia delle Api” di P. Uccusic – GIUNTI Editore

“Apiterapia” di C. Mateescu – MIR Edizioni

In internet:

http://www.apicolturaonline.it/apiterapia/

http://www.scielo.br/pdf/bjm/v41n4/30.pdf

Lyu SYRhim JYPark WB., (Immune Modulation Research Group, The School of Pharmacy, University of Nottingham, University Park, Nottingham, NG7 2RD, UK), Antiherpetic activities of flavonoids against herpes simplex virus type 1 (HSV-1) and type 2 (HSV-2) in vitro. Arch Pharm Res. 2005 Nov;28(11):1293-30

Tej N. KaulElliott Middleton Jr. M.D., Pearay L. Ogra, Antiviral effect of flavonoids on human viruses

Journal of Medical Virology Volume 15, Issue 1, pages 71–79, January 1985

Scheller SIlewicz LLuciak MSkrobidurska DStojko AMatuga W. Biological properties and clinical application of propolis. IX. Experimental observation on the influence of ethanol extract of propolis (EEP) on dental pulp regeneration. Arzneimittelforschung. 1978;28(2):289-91.

Krol WScheller SShani JPietsz G, Czuba Z. Department of Microbiology and Immunology, Silesian School of Medicine, Zabrze-Rokitnica, Poland. Synergistic effect of ethanolic extract of propolis and antibiotics on the growth of staphylococcus aureus. Arzneimittelforschung. 1993 May;43(5):607-9.

Follow Me!