ARTICOLI CLINICI

Perchè gli adolescenti sono a rischio di droga, alcoolici, fumo e comportamenti pericolosi?

Le basi anatomiche ed ormonali ed i possibili rimedi naturali

Scorrendo un interessante mensile scientifico, Discover del marzo di quest’anno, vedo che è stata forse scoperta la ragione della sventatezza di comportamento tipica degli adolescenti.
Tutti sappiamo la frequenza degli incidenti del sabato sera all’uscita dalle discoteche, la facilità con cui i giovanissimi cadono preda di vizi letali quali la droga o comunque assai nocivi come alcool e fumo. Non si tratta di una semplice reazione ai genitori, non sempre la colpa va ricercata in incongruenze e conflitti famigliari. Secondo recenti ricerche sembra che il cervello dell’adolescente abbia una strutturazione, una immaturità caratteristica tale che lo fa incorrere in comportamenti rischiosi. Questi comportamenti avrebbero una precisa base anatomofisiologica. Negli adolescenti le emozioni stimolano una particolare area del cervello: la parte ventrale del Corpo Striato.
Si tratta di una parte molto primitiva ed antica del cervello, il cervello del mammifero antico, responsabile dei comportamenti emotivi. Questa parte del cervello è sensibile , responsiva e necessitante di Dopamina, il neurotrasmettitore del piacere. Tutti noi abbiamo bisogno, istintivamente di attivare questo neurotrasmettitore e la nostra vita è per gran parte indirizzata a determinare la sua sintesi a livello cerebrale grazie a specifici appagamenti alimentari, sessuali., etc. Il non riuscire ad indurre la sintesi di questo neurotrasmettitore determina ansia e depressione. L’adolescente trova nella droga, nell’alcool, nel rischio il modo per stimolare la sua Dopamina e di conseguire il piacere. Nell’adolescente inoltre, esiste una fisiologica immaturità di un’altra area cerebrale, collocata a livello corticale. Nel Giro Frontale Inferiore si trova la parte del cervello responsabile per la valutazione degli impulsi conflittuali. E’ proprio il caso della droga, dell’alcool e del fumo, che tentano e turbano l’adolescente. Grazie alla buona funzione di quest’area l’individuo realizza quel controllo cognitivo che gli permetterà di valutare gli effetti a lungo termine di un atto che da una soddisfazione a breve termine. Ebbene quest’area matura molto lentamente ed è scarsamente attiva fino ai 25 anni, migliorando via via la sua funzione successivamente. Tutti questi concetti erano in realtà già previsti nel mio Poster Neurovegetativo e nel concetto Costituzionale che ad esso si correla. L’adolescenza fa parte della seconda parte della marcia in quattro tappe della vita dell’individuo. E’ il momento sotto alcuni aspetti di maggior fragilità: si passa dalla protezione genitoriale alla fase autonoma di piena maturazione, adulta. E’ la primavera della vita e tutti noi sappiamo che una improvvisa gelata primaverile danneggia irreparabilmente i fiori e porterà a pianta a dare pochi frutti. E’ la fase che Ippocrate chiamava Melanconica e che io spesso definisco Fluorica. Non mi dilungo ulteriormente su questi concetti costituzionali che ho più volte sviluppato nelle mie lezioni e nei miei testi, tuttavia vorrei tentare di proporre alcuni spunti terapeutici per rendere meno pericoloso questo passaggio cruciale, evolutivamente essenziale per la specie ma potenzialmente letale per l’individuo. La sostanza che ritengo più direttamente importante per questo problema è l’aminoacido Taurina. Esso rappresenta la sostanza chiave per la maturazione e la crescita cerebrale. Nella mia pratica clinica la uso sia per prevenire le convulsioni del bambino, spesso dovute ad una immaturità delle strutture cerebrali, sia per i problemi cognitivi dell’anziano che spesso possono essere aiutati dalla supplementazione di un aminoacido che stimola la crescita neuronale ed il formarsi di sinapsi.

Dal punto di vista ormonale saranno gli ormoni sessuali cortico surrenalici che potranno aiutare in questa fase. Tutto ciò che stimola il cortico surrene sarà quindi potenzialmente utile all’adolescente, particolarmente se immaturo. Tra queste sostanze, otre alla vitamina C ed al complesso B, sono utili lo Zinco, la Schisandra e la Liquerizia.

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