ALIMENTAZIONE E BENESSERE ARTICOLI

Pera e Sindrome Metabolica

Il pero è il più tipico albero delle regioni temperate, in particolare dell’Italia che ne è la seconda produttrice mondiale,  dopo la Cina. L’uomo ha apprezzato il frutto di questa pianta sin da tempi antichissimi e l’ha consacrato , non a caso,  alla Luna. I miti, le tradizioni, non vanno mai né ignorati , né sottovalutati perché  rappresentano il condensato di un sapere millenario, fatto di esperienze ed osservazioni.  Gli antichi avevano già capito gli effetti terapeutici di questo frutto che sono principalmente sfiammanti, depurativi,  dimagranti, rilassanti. Viceversa le piante consacrate al Sole, ricche di oli, sono solitamente stimolanti, corroboranti, ricostituenti e quindi anche potenzialmente fonte di accumuli. Un tempo  non si classificavano gli individui in relazione alla malattia, bensì in base alla loro Costituzione e si cercava di apportare una correzione preventiva, con una dieta opportuna e vari rimedi vegetali, a quello squilibrio che era ritenuto la causa profonda della malattia stessa. Individuare le caratteristiche di fondo di un’erba o di un frutto, permetteva quindi di comprendere come usarlo in senso costituzionale – riequilibrante  La pera era ritenuta il classico frutto rinfrescante, l’opportuno sedativo lunare del fuoco interno causa di disturbi di tipo infiammatorio, il soggetto pletorico sanguigno se ne giova quindi in particolare.

Le ricerche scientifiche più moderne hanno confermato queste proprietà ed indicazioni suffragandole con le analisi dei contenuti del frutto. La pera è infatti molto ricca di fibre, solubili ed insolubili. Le prime sono particolarmente utili nella prevenzione dell’ipercolesterolemia e del diabete senile, le seconde conferiscono al frutto stesso le sue spiccate proprietà lassative.  La medicina sta oggi  sempre più dimostrando il ruolo chiave delle fibre vegetali per quel  benessere intestinale che si riflette poi anche a livello generale .  Uno dei più importanti problemi sanitari  della popolazione di oggi è infatti la cosìdetta Sindrome Metabolica, complesso di patologie che parte da banali errori dietetici ma può avere conseguenze croniche e  profonde su tutto l’organismo . Non si tratta in realtà di una malattia ben specifica, bensì di un gruppo di situazioni cliniche , non necessariamente presenti contemporaneamente nello stesso individuo. Di questo quadro fanno parte : obesità addominale, diabete senile, iperuricemia,ovaio policistico, ipercolesterolemia ed ipertensione arteriosa. Un gran numero di persone, di tutte le età, , nei paesi industrializzati,  è affetta da una o più di queste problematiche patologiche. La Sindrome Metabolica è oggi una delle più importanti cause di  morte . Anche se  concause sono  la vita sedentaria, lo stress e l’invecchiamento, è  soprattutto una dieta errata , fatta di molti zuccheri e grassi e di poche fibre, che scatena il problema. Tutte le sostanze raffinate, i cibi industriali, i fast food, deliziano al momento il palato, vengono assorbiti molto velocemente a livello gastroenterico, non danno sazietà e  determinano picchi di stimolazione su organi quali pancreas e fegato che portano inevitabilmente al loro graduale esaurimento. Tutto questo esita poi nel  diabete senile e nel conseguente danno  a livello renale ed oculare , nell’iper colesterolemia  e nella conseguente formazione di placche arteriose che causano poi problemi gravi a livello cardiaco e cerebrale.  L’assunzione di frutta ricca di  fibre solubili ed insolubili, quali la pera, previene queste patologie, poiché imbrigliando gli zuccheri ed i grassi , esse ne determinano un assorbimento assai più graduale ed una parziale espulsione con la massa fecale.
L’utilità della pera nell’ipertensione arteriosa è  vieppiù giustificata dalla particolare ricchezza  in  potassio,oltre che in calcio e magnesio, e dalla contemporanea estrema scarsità di sodio. Il ruolo antidiabetico del frutto è anche correlato alla presenza di oligoementi , quali lo zinco ed il manganese, cruciali per la funzione insulinica.  La particolare abbondanza di vitamina C , ma anche di polifenoli, la colloca poi  tra i frutti con maggiori proprietà anti ossidanti , seconda solo al mirtillo rosso.  La pera è  inoltre particolarmente ricca di un aminoacido essenziale, la Treonina,  carente nei soggetti depressi ed epilettici, molto utile per stimolare la ghiandola Timo , fondamentale per  quella corretta  reattività immunologica che protegge sia dalle aggressioni che vengono dall’esterno che da quelle che arrivano dall’organismo stesso.
Quanto suddetto deve portare ad una rivalutazione anche in ambito medico di un frutto così tipico della nostra penisola, il cui  microclima è ideale per la crescita di questa pianta molto sensibile agli estremi di temperatura. Apprezzatissima dai romani, la pera cadde in disgrazia in relazione alle superstizioni medioevali, fondate sulla sua forma disarmonica, la scienza moderna la rivalorizza in pieno, indicandola come frutto ideale per i soggetti ipertesi, obesi, prediabetici, ovvero afflitti dai mali tipici della nostra società.

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