ARTICOLI FITOTERAPIA

MELOGRANO (Punica granatum Pomegranate)

In mezzo a una tavola imbandita per il Natale non può mancare un cesto con delle arance, frutto invernale per eccellenza, che porta con sé il calore del sole, raffigurando speranza e splendore e qualche melograno, frutto che rappresenta la rigenerazione della natura. Non a caso i pittori dei secoli XV e XVI mettevano spesso una melagrana nella mano di Gesù Bambino, alludendo alla nuova vita donataci da Cristo.

Il melograno, che ha dato il nome alla città di Granada, è un albero leggendario di antica tradizione; era attribuito alla Grande Madre, regina del Cosmo, nel suo duplice ruolo di colei che dà la vita e colei che la toglie. Era simbolo quindi sia di fecondità sia di morte, tant’è vero che si sono trovate melograni di argilla nelle tombe greche dell’Italia meridionale.

Chiamato dai latini malun punicum, melo fenicio, perché si diceva provenisse dall’area sirio-fenicea, è un arbusto in realtà originario della Persia e dell’Afghanistan, oggi molto diffuso anche nella zona mediterranea.

Il frutto è una grossa bacca contenente semi di colore rosso vivo, ripieni di un succo acido e zuccherino.

Già 4000 anni fa in Egitto si conoscevano le benefiche proprietà curative del melograno, apprezzato per la sua efficace azione vermifuga. Nell’antica Grecia, Ippocrate definiva questo frutto un vero e proprio rimedio medicamentoso da prescrivere come antiparassitario e antinfiammatorio.

Il melograno, come il vino rosso, la liquirizia, lo zenzero e l’olio di oliva è ricco di flavonoidi, sostanze antiossidanti che proteggono il cuore e le arterie: migliora il flusso sanguigno al cuore, riduce la pressione sistolica, quella che troviamo incrementata soprattutto negli anziani, con meccanismo ACE inibitore e minimizza i rischi di deficit di ossigenazione sotto sforzo.

Un’altra proprietà del succo di melograno si è scoperta ultimamente: per il suo buon contenuto di fitoestrogeni, infatti, è in grado di combattere alcuni disturbi della menopausa, come la depressione e la fragilità ossea.

Uno studio pilota ha dimostrato che dopo 2 settimane dall’assunzione di melograno si è ottenuto un incremento del 24% dei livelli di testosterone salivare oltre che effetti positivi sulla pressione arteriosa, sull’umore e sull’ansia.

In commercio si trovano moltissimi prodotti a base di melograno: creme rigenerative per capelli che, grazie alla presenza di tannini e vitamina C, li proteggono dai raggi UV; creme anti età che donano alla pelle matura un aspetto luminoso e curato, contenenti il pregiato olio che si ottiene pressando i semi.

Le sostanze antiossidanti, contenute nel succo di melograno, sono capaci di contrastare l’azione lesiva dei radicali liberi, cui si deve l’invecchiamento precoce dei tessuti e la degenerazione cellulare. Per limitare i segni del tempo all’interno e all’esterno del corpo si consiglia l’assunzione del succo di melograno nella dose di 20ml 2 volte al giorno.

Follow Me!