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La sostanza tossica che ricopre le pere

L’Italia l’ha vietata ma la frutta proveniente da alcuni paesi può essere trattata con questa sostanza.

La sostanza tossica che ricopre le pere.

Si chiama etossichina, ed è stato vietato l’utilizzo dai ministeri della Salute e dell’Ambiente in quanto “sono state sollevate rilevanti criticità relative al valore degli attuali residui, rispetto al rischio per la salute degli utilizzatori e dei consumatori“. Ma alcuni paesi come Spagna e Portogallo hanno adottato una deroga per l’utilizzo dell’etossichina, quindi è possibile che nei supermercati italiani siano vendute pere importate trattate con questa sostanza. La vicenda ha suscitato la reazione di Coldiretti:

E’ allarme in Italia per la presenza di frutta spagnola “tossica” perché trattata con una sostanza pericolosa per la salute utilizzata per allungarne la conservazione anche durante il trasporto. Una misura necessaria per tutelare la salute dei consumatori e difendere i produttori italiani dalla concorrenza sleale. Il Governo si adoperi a livello comunitario per la definizione di norme che siano comuni a tutti gli Stati Membri. La Spagna è il principale fornitore di frutta in Italia con un valore delle importazioni che è aumentato del 5 per cento nel 2013 per un totale di 478 milioni di chili dei quali ben 22 milioni di chili sono rappresentati da pere sulle quali nel Paese iberico è consentito l’utilizzo della molecola tossica. L’uso di questo formulato per il trattamento della frutta è infatti ancora ammesso in Spagna sulle pere destinate ad essere vendute anche in Italia nonostante siano state sollevate rilevanti criticità relative al valore degli attuali residui rispetto al rischio per la salute degli utilizzatori e dei consumatori, da parte delle autorità scientifiche“.

Etossichina sulle pere, come difendersi.

Per sapere se nelle pere è presente l’etossichina bisogna leggere la provenienza della frutta: per fortuna da dicembre sono entrate in vigore le nuove norme europee che prevedono l’obbligo di indicare la provenienza in frutta e verdura fresche, e quindi basta comprare pere italiane per evitare questo inconveniente.

Fonte: http://www.lafucina.it/2015/01/22/pere/

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