ALIMENTAZIONE E BENESSERE ARTICOLI

LA DIETA IDEALE PER COMBATTERE LO STRESS

Una buona dieta anti-stress deve comprendere gli alimenti più importanti per le cellule cerebrali, per mantenere la linea senza sentire i morsi della fame, senza perdere il buonumore e sostenere il sistema immunitario.
Gli effetti complessivi che lo stress ha sui bisogni nutritivi non sono ancora del tutto chiari, ma è noto che in queste circostanze il metabolismo può essere messo sotto sforzo. Uno dei possibili effetti è l’indebolimento del sistema immunitario che abbassa le sue difese e ci rende potenzialmente più esposti a contrarre infezioni e malattie.

Per guarire dallo stress, è ovvio, si devono rimuovere le cause scatenanti, ma in pratica non è sempre facile o possibile. Si parte dalla constatazione che lo stress nasce dal cervello, e che perciò le cellule di quest’ultimo devono essere ben nutrite perché siano a loro agio, in piena efficienza.

Mentre gli altri organi utilizzano anche proteine e grassi, il cervello utilizza solo i carboidrati e i corpi chetonici. I carboidrati, cioè gli zuccheri, devono essere del tipo a lento assorbimento quali sono, per esempio, quelli presenti in pasta, riso, orzo, legumi, ecc. Secondo elemento indispensabile è il triptofano: è un aminoacido essenziale, contenuto in diversi alimenti tra cui i legumi, uova e la carne nobile, che deve essere introdotto nell’organismo con l’alimentazione. Importantissimi sono i suoi metaboliti: la serotonina e la 5-idrossitriptamina, che sono mediatori chimici su cui lo stress agisce negativamente.
Meglio, dunque, dare all’organismo alimenti contenenti notevoli quantità di triptofano.

Sebbene la maggior parte degli stress del giorno d’oggi non richiedano una reazione fisica rapida (come accadeva un tempo), il nostro corpo continua a reagire seguendo l’istintivo ed antico impulso a cui da sempre è abituato. In meno di un secondo dopo la percezione di uno stato di ansia, il battito cardiaco aumenta, la vista si fa più acuta e il sangue confluisce verso i muscoli e si addensa quasi ad anticipare l’esigenza di “riparare” una ferita.
Queste reazioni, che sono utili principalmente in caso di stress fisico, hanno generalmente una durata breve, dopo di che i livelli ormonali tornano alla normalità e il sistema nervoso ad uno stato di minore tensione. Oggigiorno, lo stile di vita può a volte essere associato ad uno stress mentale di lungo termine e ciò può far sì che l’organismo mantenga uno stato di reattività allo stress per lunghi periodi di tempo.
I livelli di adrenalina aumentano, in seguito a un lungo periodo di stress, è necessaria una maggiore quantità di vitamina C. La maggior parte degli animali è in grado di aumentare la sintesi di questa vitamina per far fronte a questo bisogno. Le capre, ad esempio, possono aumentare la propria produzione di vitamina C del 500%. Purtroppo, l’uomo può contare solo sulla propria alimentazione per ottenere questo nutriente essenziale. Se, mangiando alimenti ricchi di vitamina C come arance, kiwi, frutti di bosco (come ribes, more, fragole, mirtilli, lamponi), peperoni, patate e broccoli, questa necessità non viene soddisfatta, alcune parti dell’organismo, come il sistema immunitario, potrebbero avvertirne la carenza.

La ricerca ha dimostrato che una carenza di vitamina C riduce l’attività dei macrofagi, le cellule immunitarie che letteralmente “si cibano” dei batteri e dei virus aggressori. Un numero ridotto di macrofagi ci rende più predisposti a contrarre raffreddore ed influenza, che possono a loro volta esaurire ulteriormente le scorte di vitamina C.
Quando il sistema immunitario è esposto a lunghi periodi di stress è consigliabile rafforzarlo tramite assunzione di alimenti ricchi di betacarotene (un precursore della vitamina A) come le carote, le verdure di colore verde scuro e la frutta gialla e arancione.
La regolare assunzione di vitamine A e C, così come di acido folico e zinco, è vitale perché il sistema immunitario svolga la sua funzione di difesa dell’organismo dalle infezioni. L’acido folico si trova nei fagioli neri, negli spinaci e in altre verdure a foglia verde, mentre il granchio, le ostriche, il germe di grano, il fegato, i semi di zucca e la carne rossa sono una buona fonte di zinco.

Il fabbisogno di proteine può aumentare se l’organismo è sottoposto ad uno stress permanente. L’assunzione di certi tipi di pesce, pollo, tacchino, carni rosse magre, di uova, di latte o di fagioli diventa particolarmente importante. Un’alimentazione povera di proteine può ridurre considerevolmente le difese immunitarie e la capacità di resistere alle infezioni. Diversi pesci come il salmone, la trota, il tonno e le sardine, rappresentano un’ottima scelta perché forniscono anche i grassi essenziali che fluidificano il sangue. Ciò può aiutare a contrastare le proprietà addensanti dell’adrenalina nel sangue.

Alimentarsi per combattere lo stress significa in realtà seguire una dieta sana e bilanciata scegliendo il cibo in modo intelligente. Una regolare attività fisica è altresì importante poiché aumenta la produzione di endorfine (enfatizzanti naturali dell’umore) e migliora la condizione fisica. Le persone sottoposte a continuo stress dovrebbero prendere in considerazione di cambiare il proprio stile di vita o cercare un aiuto dal punto di vista professionale. Oltre a quello che mangiate, badate a come mangiate: imparate a masticare molto lentamente, e bene, cercando nello stesso tempo di rilassarvi.
I vantaggi? Una maggior sensazione di sazietà e una migliore digestione perché i cibi vengono “pre digeriti” dalla saliva, un minor inghiottimento d’aria e quindi niente meteorismi, un dopo pranzo leggero e senza mal di testa..
Poi lo farete seguire da “quattro passi” che, oltre a favorire la digestione, promuovono le funzioni intestinali: e chi è stressato, si sa, è molte volte stitico, con tutte le conseguenze che ne derivano.

Erika Silvestri

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