ARTICOLI CLINICI

Ipertrofia Prostatica e Inquinamento

Nel mondo occidentale quasi  tutti gli individui di sesso maschile dopo i 50 anni sono affetti da una qualche forma di ipertrofia prostatica, ovvero da un ingrossamento benigno di tale ghiandola. Il  50% di questi, nell’arco di 5-7 anni, evolveranno nella malattia, tanto da accusare sintomi clinici spesso limitanti o da necessitare l’intervento  chirurgico. Questo dipende da diversi fattori : ormonali , infiammatori e tossici, che devono essere individuati, prevenuti e contrastati . Lo sviluppo della prostata in gioventù ed anche la sua anomala crescita in età più avanzata, sono entrambe controllate da una forma attivata di testosterone che agisce a livello della ghiandola. Uno dei farmaci più usati dalla medicina ufficiale per curare questa affezione è proprio una sostanza, il Finasteride, che agisce bloccando l’attivazione del testosterone e quindi la sua azione a livello prostatico. E’ importante tuttavia ricordare che a fronte di , anche se non frequentissimi  effetti collaterali, quali decremento della libido, problemi eiaculatori ed impotenza, tale sostanza, migliora la situazione clinica del paziente solo dopo almeno sei mesi di assunzione e solo nel 50% dei casi. L’estratto del frutto di una palma sudamericana, la Palma Nana (Serenoa repens) , ha un’azione molto simile, ma più profonda e completa rispetto al farmaco sintetico, poiché non solo blocca l’attivazione del testosterone ma anche ostacola la sensibilità delle cellule alla sua azione. La corteccia di un pruno africano, il Pygeum, ha effetti analoghi ma possiede anche attività anti infiammatoria e rilassante sulla muscolatura vescicale. Ricordiamo tuttavia che la Natura mette a disposizione piante terapeutiche utili alla nostra salute anche vicino a casa ,  infatti effetti terapeutici analoghi possono essere ottenuti con estratti della comunissima ortica.

I tossici ambientali hanno una notevole importanza nello sviluppo di questa patologia. Alcuni pesticidi o anche i comuni composti a base di Rame, largamente usati in agricoltura, mimano l’azione ormonale, intaccano l’equilibrio minerale organico e quindi danneggiano direttamente o indirettamente la prostata. L’inquinamento atmosferico determina l’assorbimento di Cadmio, metallo che spinge crescite cellulari anomale. Una dieta eccessivamente carnea, ricca di colesterolo,  è dannosa in particolare per la prostata poiché da questa sostanza  viene sintetizzato testosterone. La birra stimolando l’ormone prolattina, da una parte è utile in allattamento, dall’altra induce una pericolosa attivazione ormonale sempre a livello prostatico. Per  ritardare l’invecchiamento di questa ghiandola  è invece essenziale l’esercizio fisico ed una dieta fatta di cibi controllati e possibilmente biologici, completa quindi, ma povera di grassi animali. Viceversa i grassi vegetali, olio di lino ed olio di semi di zucca in particolare, sono molto utili. La minor incidenza di questa patologia nella popolazione cinese si spiega con il grande consumo di soja , legume che contiene  fitoestrogeni , che rimpiazzano i molto più pericolosi estrogeni endogeni , quelli che tendono  progressivamente ad aumentare nell’uomo che invecchia.  Un generoso (500mg  2-3 volte al giorno) consumo di polline, influisce positivamente in casi anche cronici della patologia, soprattutto se conseguente o correlata ad eventi prostatitici.  Un corretto apporto di aminoacidi essenziali, in particolare Glicina , Acido Glutammico ed Alanina, ha un buon effetto sui sintomi  urinari conseguenti all’ipertrofia prostatica. Una integrazione di Zinco, di cui sono ricche noci e semi vegetali in generale, può annullare o contenere  gli effetti tossici del Cadmio e del Rame che inquinano cibi ed ambiente.

L’ipertrofia prostatica benigna è dunque uno dei tanti acciacchi che si accompagnano al quasi fisiologico invecchiamento maschile della popolazione occidentale. Anche se  il suo aumento è almeno in parte attribuibile all’allungarsi della durata della vita media,  essa  non va subita passivamente, ma prevenuta con un corretto stile  di vita e curata con l’uso dei molti rimedi che la Natura ci offre.

Ivo Bianchi

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