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Infiammazione e Kiwi: i frutti con potenziali antiinfiammatori

Una equipe di ricercatori della nuova Zelanda ha scoperto una relazione tra il consumo di kiwi e processi infiammatori.
I ricercatori (Gammon CS , Kruger R, CA Conlon, von Hurst PR, Jones B, Stonehouse W) dell’Istituto di Alimentazione , Nutrizione Umana e Salute presso la Massey University, di Auckland, Nuova Zelanda) hanno osservato che il kiwi non solo è in grado di migliorare i parametri che misurano i principali marker della disfunzione metabolica ma altresì anche quelli infiammatori nonché i profili lipidici in soggetti portatori di livelli moderatamente elevati di PCR (proteina C reattiva).

La proteina C reattiva viene usata come riferimento per valutare insieme alla VES (la velocità di eritrosedimentazione) le condizioni infiammatorie dell’organismo.

Più in particolare di si tratta di una proteina sintetizzata dal fegato nel corso di processi infiammatori acuti che può, se permanentemente alterata, indicare rischi importanti per la salute nel lungo periodo.

Ebbene la ricerca Neozelandese ha evidenziato proprietà preventive antiifiammatorie importanti dei kiwi.

Vladimiro Colombi

Bibliografia:

Nutr Metab Cardiovasc Dis. 2013 Oct 4. pii: S09394753(13)001397.doi:10.1016/j.numecd.2013.06.001. Inflammatory status modulates plasma lipid and inflammatory marker responses to kiwifruit consumption in hypercholesterolaemic men.Gammon CS, Kruger R, Conlon CA, von Hurst PR, Jones B, Stonehouse W. Institute of Food, Nutrition and Human Health, Massey University, Albany Campus, Private Bag 102904, North Shore City 0745, Auckland, New Zealand.

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