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Infertilità: quando un figlio tarda ad arrivare

Sempre più coppie cercano la gravidanza per diversi anni prima di riuscire ad avere il primo figlio: una causa importante del ritardo al concepimento si può ricercare  nella vita sempre più frenetica che non consente una corretta ricarica fisica che è necessaria per questo meraviglioso atto creativo. Inoltre le giovani coppie hanno condizioni economiche sempre meno semplici e questo le porta a ricercare la prima gravidanza in un’età sempre più matura, perdendo così la stagione della vita dove la condizione ormonale è sicuramente più favorevole. Dopo il primo anno di tentativi non riusciti i due allarmati dalla lunga attesa, spesso si rivolge allo specialista che gli prescrive un serie di esami. Sovente la risposta è che non ci sono blocchi fisici al concepimento e che il nemico principale da combattere è lo stress. Sebbene queste coppie siano contente di non avere nessuna malattia fisica che ostacoli la procreazione, è inevitabile però che si sentano ugualmente frustrate e soprattutto impotenti perché nessuno spiega loro cosa potrebbero fare per favorire la gravidanza.

La medicina naturale ha molte frecce al suo arco per aiutare gli aspiranti genitori, prima tra tutte l’alimentazione. Dal colloquio anamnestico si può evincere che spesso entrambi i coniugi lavorano e che per la fretta di arrivare sul posto di lavoro saltano la prima colazione, oppure se la fanno riducono al minimo le calorie perché sono convinti che la restrizione calorica li aiuterà a dimagrire. Questa è una convinzione quanto mai errata, dal momento che non fare una  prima colazione adeguata in realtà porta ad ingrassare e inoltre riduce le capacità riproduttive. Siamo infatti degli animali che si sono evoluti per sopravvivere alle carenze di cibo e quando non c’è da mangiare per noi, non ce n’è neppure per la prole e non ci possiamo riprodurre. Con un’abbondante colazione ricca di cibi sani come frutta fresca, cereali integrali e proteine vegetali presenti nelle noci e nelle mandorle, facciamo invece un pieno di minerali e vitamine utili all’atto creativo e inoltre produciamo la giusta quantità dell’ormone leptina che porta ad una corretta produzione degli ormoni sessuali sia per l’uomo che per la donna. La leptina viene secreta dalle cellule del grasso e attraverso il circolo ematico raggiunge l’ipotalamo che è una specie di termostato del nostro cervello: se nel sangue c’è abbastanza leptina (segno che vi è sufficiente abbondanza di cibo) darà il benestare all’ipofisi per il rilascio degli ormoni sessuali tra cui l’LH e l’FSH che regolano la fertilità e stimolano ovaie e testicoli. In quest’ottica contattare uno specialista che si occupi di alimentazione di segnale è sicuramente importante per le coppie che si trovano in questo stato.

In alcuni casi però la sola rieducazione alimentare di questi pazienti può essere insufficiente. Nelle donne che hanno fatto un uso troppo prolungato di contraccettivi orali, può risultare molto utile lavorare sulle connessioni  ipofisi-ipotalamo con due fiori australiani molto importanti come Bush Fucksia e Yellow Cowslip Orchid. L’impiego di questi rimedi floriterapici non solo pone le basi per quella cascata di segnali che come abbiamo visto porta al corretto rilascio di ormoni sessuali, ma svolge un’altra importante azione di regolazione a livello molto profondo permettendo di collegare il nostro emisfero sinistro e il nostro emisfero destro. In termini simbolici si bilancia il nostro pensiero divergente, creativo e femminile dell’emisfero destro con il nostro pensiero sintetico, analitico, razionale, maschile che è localizzato nell’emisfero sinistro. Il tanto famoso istinto materno che ha portato la donna di tutti i tempi (anche quando non c’era istruzione) a comprendere intuitivamente se il bimbo di pochi mesi stesse piangendo per capriccio o per cattiva salute è tipico del nostro emisfero destro.  Quando proseguiamo negli studi è sempre più necessario utilizzare l’emisfero sinistro: questa progressiva “mascolinizzazione” del pensiero femminile può portare dunque ad un blocco della  creatività nella donna; in questo senso utilizzare i rimedi floriterapici integrando opportunamente i 2 emisferi ci permette di ottenere un pensiero anche più creativo. Per sostenere il corretto funzionamento delle ovaie è invece molto importante il fiore australiano She Oak. La funzione principale del rimedio è correlata ai fattori emotivi che impediscono la fertilità, elimina blocchi consci e inconsci al concepimento e inoltre regola la produzione degli ormoni riproduttivi nelle donne e l’idratazione uterina.

L‘aspirante papà può sostenere il lavoro delle gonadi assumendo il fiore Flannel Flower e degli oligoelementi come lo zinco picolinato, il selenio (molto utile è il prodotto Oligo sel plus  della Solgar) e l’acido folico nel caso ci sia una scarsa produzione di spermatozoi. Anche negli uomini è importante l’approccio floriterapico per i blocchi emotivi al concepimento: in questo caso consigliamo Paw Paw per decidere se realmente si vuole diventare padri e Turkey Bush per aumentare la creatività.

Buon figlio a tutti.

Marta Cagnazzi

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