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Il VISCHIO: Un augurio di Natale dalle misteriose proprietà

Il Vischio è una pianta della tradizione popolare, insieme all’agrifoglio, si regala per augurare un felice anno nuovo e lo si trova appeso, durante le feste natalizie, agli usci delle case.
Il Viscum album è una specie molto particolare, che affonda le radici nei rami e nei tronchi degli alberi, invece di attecchire nel terreno, e si alimenta della loro linfa, per questo è considerata una pianta semiparassita. I rami formano cespugli pendenti verdi tutto l’anno, i frutti sono bacche bianche gelatinose molto velenose.
Il vischio cresce in Europa e in Asia settentrionale, più comunemente su vecchi meli, frassini e cespugli di biancospino; la quercia è l’albero meno attaccato dal parassita vegetale, per questo nell’antichità il vischio di quercia era considerato sacro e capace di guarire qualsiasi male.
I druidi, i sacerdoti celtici, vestiti di bianco cercavano il vischio nei boschi di rovere e una volta trovato un esemplare, preparavano una grande cerimonia ai piedi dell’albero, legavano le corna a due tori bianchi e infine separavano il vischio dalla quercia per mezzo di un falcetto d’oro.

Le proprietà medicinali del vischio, conosciute già dai tempi di Ippocrate e di Plinio, sono assai interessanti. Gli effetti principali della piante si esplicano a livello del sistema cardiovascolare.
Il vischio è un importante regolatore del sistema circolatorio ed è una delle piante più efficaci che si conoscano contro l’ipertensione arteriosa, poiché migliora l’irrorazione sanguigna a livello cerebrale e cardiaco ed aumenta la diuresi. E’ indicato nella sintomatologia associata al rialzo di pressione: cefalea, vertigini, dolori pericardici, ronzio nelle orecchie. Il vischio ha anche un’azione sedativa, calma le palpitazioni, il nervosismo. Anticamente si usava negli attacchi epilettici e nelle crisi isteriche.

E’ considerato un rimedio curativo dell’arteriosclerosi grazie, non solo alla sua attività ipotensiva, ma anche alla sua azione ipocolesterolemizzante ed antiateromatosa cioè alla capacità di arginare la formazione delle placche aterosclerotiche, che possono restringere o addirittura ostruire le arterie. La pianta è consigliata in via preventiva a che abbia avuto attacchi di trombosi o embolie cerebrali.  Il Vischio che più si è dimostrato efficace è quello che cresce sul biancospino e sul salice, somministrato sotto forma di estratti acquosi.
Spesso per l’ipertensione viene prescritta una preparazione fitoterapica contenente il vischio associato ad altre piante come Crataegus oxyacantha, Tilia platyphyllos, Olea europea, Allium sativum.

Le preparazioni a base di vischio sono state usate clinicamente in Europa nella terapia antitumorale sin dal 1926 quando l’iscador, un prodotto fermentato, ottenuto dal succo crudo pressato, fu introdotto come agente immunoterapico contro il cancro. Alcune proteine, isolate dalla pianta, possiedono potenti effetti immunostimolanti  in grado di indurre danni a livello delle cellule tumorali e di inibire la proliferazione delle stesse.
L’uso del vischio è consigliato durante il trattamento chemiotarapico per rafforzare l’azione antineoplastica dei farmaci e nel post operatorio per stimolare le difese. In particolare si sono condotti  studi, che hanno confermato l’effetto positivo del vischio,  nel tumore polmonare, mammario, pancreatico, colonrettale e cervicale.

Grazie al suo potere emostatico, il vischio viene utilizzato in caso di irregolarità del ciclo o in caso di mestruazioni eccessivamente abbondanti e di emorragie uterine. E’ molto utile in menopausa.
Applicato localmente il vischio allevia i dolori reumatici ed è un efficace antinfiammatorio negli attacchi acuti di lombaggine o di sciatica.
Si ricorda che il vischio è una pianta altamente tossica e la sua prescrizione deve essere ad opera del medico.

Impacchi Uso esterno:

Si imbevono in un infuso di 30 g di foglie essiccate in 1 litro d’acqua e si applicano sul petto (in caso di palpitazioni o di senso di oppressione), sulle spalle o sui reni (in caso di lombaggine o di sciatica) o sulle articolazioni colpite da reumatismi.

Uso interno:

Viscum album Tintura madre: 30 gocce 3 volte al giorno 

Viscum album 1CH: 30 gocce due-tre volte al giorno

Estratto fluido: 25 gocce più volte al giorno

Infuso:

Frantumare 30 g di foglie di vischio, metterle a riposare in infusione in 7,5 dl d’acqua fredda per 7-8 ore; al termine riscaldare leggermente e filtrate. Consumare 3 tazzine al giorno, lontano dai pasti principali, allo scopo di combattere l’ipertensione arteriosa.

Macerazione:

Si lasciano riposare per una notte 20 g di foglie essiccate in mezzo litro di acqua fresca; si filtra e si beve il giorno dopo in 3 o 4 riprese.

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