ARTICOLI CLINICI

Il benessere intestinale tra fermenti lattici e batteri

La capacità di sopravvivere nel nostro ambiente, la possibilità di difenderci da germi e virus onnipresenti, dipende dal sistema immunitario. Forse non tutti sanno che la parte più rilevante di tale struttura risiede a livello intestinale. Dalle placche linfatiche del tubo digerente partono le informazioni che permetteranno all’organismo di conoscere e quindi di prepararsi a lottare contro ogni insidia del mondo esterno. Il feto ha un intestino completamente sterile, al momento del parto viene in contatto con i microrganismi della vagina e del perineo della madre, subito dopo si attacca al capezzolo e ingurgita oltre al latte i microbi della cute. Questi batteri ingeriti sono un potente stimolo informativo del sistema immunologico e da quasi subito daranno una difesa di base, essenziale.

Lo sviluppo della flora microbica e la maturazione immunitaria sono anche favoriti dal colostro, il primo latte prodotto dalla madre dopo il parto, che contiene potenti fattori di crescita e sostanze di specifico stimolo immunitario. Si capisce quindi come un bambino sia tanto più sano quanto più venga rispettata la sequela: nascita per via naturale, allattamento al seno, contatto con i comuni microbi ambientali. Negli anni successivi la flora batterica si moltiplica e si differenzia, si creano equilibri tra i diversi ceppi microbici, ognuno dei quali ha uno specifico ruolo nel mantenere stimolato un aspetto del sistema difensivo organico. I batteri intestinali producono vitamine, ormoni, neurotrasmettitori e influenzano non solo l’attività immunologica ma anche quella psichica. Non a caso si dice che l’intestino è il “secondo cervello”. Gli esseri umani hanno un certo tipo di flora batterica intestinale, all’interno di questa dotazione caratteristica di specie esistono poi piccole variazioni individuali che spiegano perché alcuni soggetti sono più resistenti a certi germi e patologie rispetto ad altri.

Come dicevo, si tratta di un mondo interno che poggia su equilibri fissi, frutto di milioni di anni di evoluzione. La gran parte di questa popolazione è costituita da lattobacilli e bifidobatteri, microbi in perfetta simbiosi con noi che svolgono il routinario lavoro digerente, metabolico e immunologico. I “fermenti lattici” che assumiamo con gli yogurt o con i più comuni preparati per il benessere intestinale, sono un apporto di questo tipo di batteri. Essi saranno in grado di agire su gonfiore intestinale, tendenza alla stipsi o alla diarrea. Non è poco. Ma della fauna intestinale fanno parte anche microbi molto più complessi e potenti, dall’Escherichia coli al Proteus mirabilis, dall’Enterococco fecale alla Klebsiella. Questi batteri, che se escono dalla sede intestinale possono causare problemi anche gravi, tra cui cistiti e polmoniti, hanno a livello gastroenterico una importanza fondamentale. Essi sono sufficientemente potenti da evocare stimoli di sostegno delle funzioni immunitarie più complesse deputate a difenderci dall’insorgenza di tumori e malattie croniche. Anche i funghi, quali la candida, fanno parte di questo mondo e, nella giusta quantità, hanno un ruolo nel mantenimento della salute, chelando i metalli pesanti eventualmente ingeriti e producendo vari metaboliti utili.

Il complesso ecosistema interno va conservato con grande cura, come e non meno dell’ecosistema esterno. Cibi contenenti pesticidi, additivi chimici, antibiotici … possono gravemente inquinare e alterare l’equilibrio tra le nostre colonie batteriche amiche. L’assunzione immotivata e frequente di farmaci vari mina la sopravvivenza della parte più specializzata e meno abbondante della flora intestinale. Si crea il complesso quadro della Disbiosi, fonte di moltissimi problemi. L’integrazione correttiva non è facile e non può essere generica, perché può portare alla stimolazione di una popolazione batterica uniforme e banale, non sufficiente a sostenere la reattività immunitaria articolata alla base della vera salute. Tuttavia l’arrivare, in base alla storia del paziente e ai sintomi, alla diagnosi di una tale situazione, è un passo fondamentale.

Follow Me!