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I FUNGHI: Nuova frontiera naturale nel campo dell’immuno-nutrizione

I funghi medicinali sono stati utilizzati per millenni nella Medicina Tradizionale Cinese e in generale per il mantenimento di un buono stato di salute. Gli standard terapeutici della medicina orientale non sono condivisi dalla medicina occidentale, tuttavia negli ultimi 10-20 anni la ricerca scientifica ha fornito una grande quantitá di informazioni sui composti bioattivi contenuti nei funghi medicinali e sui loro meccanismi di azione evidenziando il potenziale beneficio da essi offerto.

II regno dei funghi, che comprende in realtá anche le muffe e i lieviti, vanta milioni di esemplari, ma di questi solo una parte é stata finora studiata per comprenderne le caratteristiche e le proprietá. E’ un mondo affascinante, che gli scienziati indagano non solo a scopi conoscitivi: alcune delle sostanze prodotte dal metabolismo secondario dei funghi hanno infatti proprietá medicinali, soprattutto antibiotiche (es. penicillina) molto usate dalla medicina occidentale, altre potranno forse essere impiegate nella lotta ai tumori (es. la spirolaxina con attivitá antiangiogenetica).

Recenti studi scientifici hanno riconosciuto ai funghi nuove ed impensabili capacità terapeutiche, dando luogo ad un nuovo ambito di ricerca nella medicina naturale.
I funghi sono strutture piuttosto specifiche, dotate di caratteristiche alquanto ibride tra regno vegetale e regno animale, con forse maggiore somiglianza a quest’ultimo da un punto di vista evolutivo.

L’utilizzo alimentare dei funghi, usanza popolare ed antica, è volto a migliorare la qualità e l’assimilabilità dei cibi, ma centinaia di anni di loro uso terapeutico in oriente da parte della Medicina Tradizionale Cinese e della scienza medica giapponese e solide ed inconfutabili ricerche scientifiche moderne, hanno suscitato l’interesse sulle possibilità terapeutiche offerte in particolare dai funghi eduli.

Al di là del loro valore nutritivo, importante per la presenza di amminoacidi essenziali, vitamine ed ogni minerale presente nel loro substrato di crescita, i funghi sono in grado di rinforzare il sistema immunitario, regolare glicemia e colesterolo, inibire lo sviluppo tumorale e curare disturbi cardiocircolatori e neurologici. Andranno quindi a lavorare specificatamente in tutte le disfunzioni del metabolismo glucidico e lipidico: ipercolesterolemia, diabete; sulle patologie da deficit immunologico: virosi come epatite, herpes virus, Epstein-Barr virus, ma anche asma, allergia; sulla disintossicazione da metalli pesanti; sull’osteoporosi, arteriosclerosi, ipertensione, sclerosi multipla, Morbo di Alzheimer.

Questi supplementi nutrizionali sono utilizzati in particolare nella modulazione del sistema immunitario, per aumentare la resistenza alle malattie e per normalizzare le funzioni organiche ristabilendo l’omeostasi.
Alcuni polisaccaridi, i β glucani, estratti dai funghi sono attualmente impiegati come sostanze ad attività farmacologica antineoplastica. Questi agenti immunostimolanti sono utili supporti al trattamento antitumorale convenzionale, dal momento che non interferiscono negativamente con la necessaria azione citotossica sulle cellule cancerose da parte dei farmaci chimici, ma  contribuiscono alla distruzione delle cellule tumorali in modo molto specifico, rinforzando parallelamente le cellule normali, con conseguente minor danno globale per l’individuo.

La maggior parte dei funghi “medicinali” è oggi coltivata su larga scala. La coltivazione artificiale assicura un’accuratezza di identificazione e una maggiore affidabilità e standardizzazione dei funghi medicinali. Seguendo i dettami della Medicina Tradizionale Cinese, si raccomanda l’uso dei funghi terapeutici in totocioè, non come estratto, ma in capsule di frutto intero, spore o compresse di micelio.

Scritto da Valentina Bianchi, naturopata, facente parte dell’International Mycotherapy Institute (IMI), associazione non profit costituita da medici e ricercatori, con l’obiettivo di approfondire lo studio dei funghi medicinali ed il loro utilizzo nell’affiancamento alle terapie convenzionali e complementari

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