ALIMENTAZIONE E BENESSERE ARTICOLI

GOJI e ACAI, bacche di salute e lunga vita

Le bacche rosse di Goji crescono spontaneamente nelle valli Himalayane, sugli altopiani della Mongolia, del Tibet e in alcune province nel nord della Cina.

Vengono coltivate da migliaia di anni in Oriente e oggi sono presenti anche nel mercato occidentale, essiccate o in concentrato miscelato con altri prodotti quali succhi di frutta, tè, merendine, barrette, marmellate. Il loro sapore è paragonabile a quello del mirtillo, uva passa, lampone e fragola .

Le bacche di Goji vengono chiamate “Red Diamonds” ovvero diamanti rossi e sono da sempre considerate, nella medicina tradizionale cinese, un rimedio potentissimo contro l’invecchiamento, capace di rallentare il processo di ossidazione cellulare e contrastare efficacemente l’azione dei radicali liberi.

Al loro interno le bacche del Goji contengono una forte quantità di nutrienti e anti-ossidanti; 15 grammi di bacche al giorno coprono il fabbisogno giornaliero di vitamine A ( contengono più beta carotene delle carote), B, C (il Goji contiene 500 volte la quantità di Vitamina C contenuta nelle arance), 18 amminoacidi e ben 21 tracce di minerali, incluso il germanio, minerale raro negli alimenti, fondamentale per migliorare l’ossigenazione a livello cellulare e quindi grande preventivo delle patologie tumorali.

Questa pianta contiene anche fibre e polisaccaridi che attivano il sistema immunitario e che quindi permettono di contrastare malattie degenerative e tumorali. La componente polisaccarida infatti rende il sistema immunitario più efficiente nel distinguere le cellule sane da quelle malate che così vengono più specificatamente colpite.

Sempre i polisaccaridi, in associazione con le fibre presenti nelle bacche, hanno dimostrato una buona attività probiotica, favorendo la crescita e lo sviluppo di flora batterica benefica a livello intestinale, che ha portato a un potenziamento della parete intestinale e una regolarizzazione della risposta immunitaria, chiamata in gioco nelle patologie allergiche.

Le bacche di Goji sono ricche anche di: acidi grassi essenziali, molecole dall’azione antinfiammatoria, importanti per la salute di cuore e circolazione, che favoriscono anche l’aumento della frazione “buona” del colesterolo e pigmenti dermoprotettivi e neurotonici, come betacarotene, luteina e zeaxantina che prevengono ad esempio la degenerazione maculare della retina.

Ricordiamo che l’azione modulante sul sistema immunitario unita all’azione antinfiammatoria rendono il Goji anche un rimedio utile per prevenire efficacemente il morbo di Alzheimer.

Le bacche di Goji hanno valore basso sulla scala IG dell’indice glicemico, minore anche rispetto ad alimenti quali mela, arancia, melone… Ecco svelato perchè le bacche di Goji danno un senso di sazietà: gli alimenti che hanno un elevato indice glicemico tendono a creare rapidamente un picco di glicemia che altrettanto rapidamente scende e come conseguenza si innesca nuovamente la sensazione di fame.

Un consiglio per evitare questi sbalzi glicemici, durante le fasce orarie tra un pasto e l’altro, è proprio quello di mangiare un pò di bacche di Goji, che tappano il “buco” allo stomaco.

Altre indicazioni secondarie, ma non meno importanti, di questo adattogeno sono: le nausee da gravidanza, le disfunzioni sessuali, in quanto potente tonico e l’infertilità per il suo contenuto in zinco, che sostiene la normale produzione di testisterone.

Il Goji può essere consumato direttamente o aggiunto a tè, minestre, insalate, dolci o altri piatti apprezzati anche dai bambini. In cucina viene sostituito all’uva passa. La dose giornaliera raccomandata e di 6-30 grammi di bacche secche.

Se in Oriente cresce la bacca rossa del Goji, in occidente, in Sud America, possiamo assaporare le bacche viola dell’Acai. I due “super frutti” hanno proprietà medicinali molto simili che interessano molte patologie da quelle immunitarie a quelle metaboliche.

Le bacche di Acai sono il frutto di una palma arborea, Euterpe oleracea, della Famiglia delle Arecaceae, originaria delle foreste settentrionali del Brasile. Il frutto è una drupa globosa dal colorito purpureo, simile ad un grande acino di uva nera, ma con meno polpa ed un solo seme.

Le bacche di Acai sono un ottimo antiossidante per l’alto contenuto in antocianine, antiossidanti tipici della frutta con tonalità rosso scure, blu e nere, con effetto protettivo sul micro e marco circolo. Le antocianidine, i relativi glicosidi e gli altri polifenoli, si concentrano nella buccia, raggiungendo concentrazioni superiori a quelle dei frutti di bosco.

Le bacche di Acai contengono anche percentuali di calcio, ferro e vitamine A e C, oltre che una buona componente di fibre e fitosteroli. Come nelle bacche di Goji, nell’Acai troviamo discrete percentuali di acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi.

L’Acai è indicata per contrastare l’invecchiamento, prevenire malattie degenerative, modulare il sistema immunitario, quindi anche nelle patologie autoimmuni. Protegge dal colesterolo in eccesso e si può ben inserire nei programmi dimagranti perché risulta favorevolmente implicata nel metabolismo di lipidi e carboidrati e certamente contrasta i rischi dovuti alla sindrome metabolica.

RICETTE con GOJI e ACAI di DANIELA GARONZI

Barrette dolci con bacche di Goji o Acai:

  • una tazza di fiocchi di avena
  • una tazza di nocciole e semi di girasole

  • mezza tazza di datteri oppure albicocche secche                                                                                                     
  • una tazza scarsa di bacche di goji
o acai
  • tre cucchiai di malto di riso
  • 1 cucchiaio raso di semi di sesamo per decorare

Tostare le nocciole e poi separatamente i semi di girasole in un pentolino a fuoco basso mescolando spesso per evitare che si brucino. Tritarli con il frullatore  insieme ai fiocchi fino a raggiungere la consistenza desiderata.
Mettere in un pentolino insieme alle bacche di goji o acai, i datteri  tagliati a pezzettini e il malto  e cuocere  a fuoco basso. Il miele serve esclusivamente per unire insieme gli ingredienti quindi ne basta pochissimo .
Dopo pochi minuti spegnere. Ricordare di ungersi le mani con dell’olio per evitare di appiccicarsi con l’impasto e stendere su un vassoio oliato o un piatto. Decorare con i semi di sesamo, quindi riporre il composto in frigo. Dopo qualche oretta tagliare a quadretti o rettangoli creando delle barrette. Conservare  in un recipiente chiuso.

Riso Basmati al Profumo di Goji

  • 200gr di Riso Basmati o Riso misto selvaggio
  • 3 zucchine  
  • 1 mazzetto di erbette o spinacini freschi
 300 gr. di tofu alle erbe o aromatico
 origano
rosmarino

  • 1 spicchio d’aglio 
  • manciata di bacche di goji

  • salsa di soia

  • olio di oliva

  • sale qb
  • pepe qb

Cuocere  il riso con poca acqua e un pizzico di sale.
Ungere una padella con un po’ di olio e cuocere le zucchine tagliate a piccoli pezzi, un pizzico di sale e le spezie. Coprire con un coperchio e portare a cottura. Cuocere quindi le erbette tagliate a piccoli pezzi con un altro po’ di olio, far rosolare,aggiungere un dito di acqua, le bacche di goji, un pizzico di sale e pepe e ultimare la cottura . Quando sono cotte mettere da parte insieme alle zucchine. Poi passare in padella anche il tofu a pezzettini, soffriggendo per poco con uno spicchio d’aglio. Unire le verdure con il tofu ed impiattare creando la base. Aggiungere quindi il riso e decorare con bacche di goji.

Insalata superfrutto

  • 2 grandi foglie di lattuga iceberg o lattuga       
  • 1/2 cespo di radicchio
  • 1 barbabietola rossa
  • 1 o 2 cucchiai di semi di zucca o girasole
  • 1 manciata di bacche di goji o acai
  • mezzo cipollotto fresco tagliato sottile
  • qualche scaglia di parmigiano
  • sale e aceto balsamico a piacere
  • olio extravergine d’oliva q.b.

Lavare le verdure, asciugarle, quindi tagliare le insalate a listarelle sottili e grattugiare la carota e la barbabietola rossa.
Aggiungete il cipollotto e tutti gli ingredienti preparati in un’ampia ciotola, mescolare bene e decorare con i semi di zucca, il parmigiano a scaglie e le bacche di goji o acai. Preparare una vinaigrette facendo sciogliere in una scodella il sale nell’aceto balsamico, aggiungere quindi un filo d’olio, emulsionando gli ingredienti. Versare poi il condimento sull’insalata, mescolare e servire.

Goji con Ceci e Gnocchetti sardi al rosmarino

PER 4 PERSONE

  • 250 g di ceci secchi precedentemente ammollati per almeno 8 ore

  • 200 g gnocchetti sardi           
  • 50 g di bacche di goji

  • olio extravergine d’oliva

  • un rametto di rosmarino

  • un rametto di timo

  • una cipolla dolce

  • grana o pecorino a scaglie 

  • sale
pepe

Sbucciare la cipolla e cuocere a fuoco dolce, con olio e un rametto di timo.
Aggiungere i ceci al soffritto, insieme a un rametto di rosmarino e ad pizzico di sale. Aggiungere due bicchieri di brodo (utilizzare brodo vegetale in polvere possibilmente biologico). Lasciar cuocere per circa 40 minuti controllando, aggiungendo un po’ di brodo di tanto in tanto per non fare addensare troppo i ceci. A cottura ultimata, aggiungere le bacche di goji e lasciar riposare. Cuocere quindi i gnocchetti sardi, o un’altra pasta piccola a piacere. A cottura ultimata aggiungere la pasta al dente ai ceci.
Servire con un filo d’olio,un pizzico di pepe e scaglie di grana o pecorino a piacere.

PLUMCAKE DI BACCHE DI GOJI O ACAI E YOGURT

  • 3 bicchieri di farina
  • 1 bicchiere di bacche di goji o acai
  • 1 bicchiere di yogurt
  • 2 bicchieri di zucchero di canna
  • 1 bicchiere scarso di olio evo
  • 2 uova
  • 1 bustina di lievito
  • 1 bustina di vanillina
  • mezzo bicchiere di latte ( a piacere di riso o di avena)
  • 1 scorza di limone grattugiato

Mescolare le uova con lo zucchero in una ciotola, quindi unire lo yogurt, le bacche di goji o acai e l’olio, aggiungere 1 pizzico di sale e la scorza del limone grattugiata. Setacciare insieme il lievito e la farina ed incorporarli all’impasto, aromatizzare con la vanillina e mescolare bene.
Imburrare ed  infarinare uno stampo per dolci, versare il composto, cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti.
Sfornare la torta, impiattarla e spolverizzare con lo zucchero a velo.

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