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Gambo d’Ananas o “Buccia Di Arancia”

Come tutti gli anni in questo periodo torna alla ribalta l’ananas, conosciuto da tutti per la sua azione anticellulitica e antinfiammatoria; vediamo nei particolari questo frutto dal tipico, ottimo gusto dolce-acidulo.

Denominazione botanica: Ananas sativus Schult., A. comosus, Bromelia ananas; Ananassa sativa L.
Famiglia: Bromeliacee
Parti usate: gambo Sinonimi: ananasso Genere: Ananas Specie: Comosus
Nomi stranieri: ingl. – Pineapple stem, nana; fr. – Ananas; ted. – Fichtenapfel; sp. – Pina de America.

Origine e storia della pianta di ananas

Nome di un genere di piante perenni alte da 50 fino a 100 cm, appartenenti alla famiglia delle bromeliaceae.
L’infruttescenza carnosa commestibile è prodotta dalla specie Ananas comosus.
Si pensa sia originaria del brasile meridionale e del Paraguay, ma era presente ai tropici americani ( probabilmente gli indigeni la diffusero ) quando Cristoforo Colombo sbarcò a Guadalupa nel 1493 nel suo secondo viaggio.
Veniva chiamato “anana” dai nativi che lo coltivavano, “pigna delle indie” dagli esploratori spagnoli e “pigna reale” dagli europei che potevano permettersi questo esclusivo frutto. Gli spagnoli in seguito lo esportarono nelle Filippine e nel 16° secolo raggiunse le Hawaii e Guam.
L’ananas sbarcò in Inghilterra nel 1660 e iniziò ad essere coltivato nelle serre all’incirca nel 1720. Oggi l’ ananas è uno dei frutti tropicali più conosciuti al mondo.

Caratteristiche botaniche

La pianta di ananas, è una pianta che trova le ottimali condizioni ambientali nelle regioni tropicali e subtropicali. E’ una pianta, che allo stato naturale risulta perenne propagandosi principalmente per via agamica e raramente via seme. Nelle coltivazioni di solito produce un solo frutto,ma se la pianta è sana e robusta, può un anno dopo la raccolta del frutto principale, produrre un frutto secondario, più piccolo ma meno acido, che si sviluppa da un succhione.
Si possono sviluppare anche un terzo ed un quarto frutto ,ma raramente. Le foglie della pianta di ananas sono dure e coriacee, spesso aculeate sulla punta e marginate da spine pungenti; ognuna di esse è ricoperta da strutture simili a squame, bene adattate ad assorbire l’acqua dall’ambiente. Nel complesso, le foglie formano una rosetta alla base della pianta, al centro della quale è localizzata l’infiorescenza. Quest’ultima è costituita da fiori che, come nella maggior parte delle monocotiledoni, hanno elementi in numero di tre o di multipli di tre. I singoli fiori sono di in colore violaceo-porpora. Il frutto è un’infruttescenza del genere sorosio ( tipo di falso frutto ); lungo fino a 35 cm può arrivare a pesare 5 kg ed è rivestito da un tegumento coriaceo e legnoso sormontato da un ciuffo apicale di foglie che prende il nome di corona.
I singoli frutti che costituiscono l’infruttescenza sono bacche alternate alle brattee carnose.
Il frutto è particolarmente apprezzato per il gusto dolce-acidulo e per l’alto contenuto vitaminico.

Costituenti principali e usi terapeutici

Il gambo dell’ananas, molto ricco di bromelina, enzima proteolitico, si è dimostrato capace di controllare gli edemi sia di tipo post traumatico che di origine infiammatoria.
Dal succo del frutto e in particolare dal gambo dell’ananas, si ottengono due enzimi a struttura simile caratterizzati da una spiccata attività proteolitica, capaci di digerire in pochi minuti 1000 volte il loro peso di proteine.
La bromelina agisce come meccanismo proteolitico sulla fibrina, facilitando il drenaggio del focolaio infiammatorio ed il riassorbimento del drenaggio emorragico. L’azione diuretica è dovuta alla presenza di acidi organici. Il gambo d’ananas presenta pure una azione antiaggregante piastrinica. L’ananas contiene inoltre principi attivi ad azione fibrinolitica i quali, andando ad agire a livello dei vasi sanguigni, riducono la vasodilatazione e l’eccessiva permeabilità dei capillari, situazioni che possono provocare infiammazioni o dolori localizzati. La cellulite si presenta come un processo infiammatorio che attiva la trasudazione dei liquidi negli spazi intracellulari; se non viene curato, questo processo porta all’atrofizzazione dei vasi capillari ed all’infiltrazione di grasso negli spazi intercellulari con formazione di nodi cellulitici che possono causare anche dolore. L’enzima proteico Bromelina di cui è particolarmente ricco il gambo dell’Ananas, svolge un’azione antiedemigena ed antinfiammatoria che si esplica mediante un decongestionamento delle sedi di infiltrazione cellulitica, facilitando inoltre il riassorbimento dell’essudato. L’azione diuretica dovuta agli acidi organici combatte attivamente la ritenzione dei liquidi. I preparati d’ananas potrebbero essere scarsamente tollerati da persone con ulcera peptica attiva e sono da evitare da chi è in trattamento con anticoagulanti, a causa della loro moderata attività antiaggregante piastrinica. La bromelina è particolarmente utile per la riduzione dell’infiammazione del tessuto muscolare e come sussidio digestivo soprattutto nei confronti delle proteine animali (pesce, carne) così come avviene per la papaia ed il kiwi. L’ananas non possiede enzimi che scindono i grassi, quindi non possiede azione dimagrante (come spesso viene erroneamente asserito) ma può aiutare per quanto riguarda la ritenzione idrica ed è molto antiossidante. L’ ananas è particolarmente ricco in potassio, in manganese ed in vitamina C. La cosa interessante è che la vitamina C resta stabile anche dopo la raccolta. Il frutto la protegge dall’ossidazione con la sua pelle spessa ed il suo alto tasso d’ acidità.

COMPOSIZIONE chimica dell’ Ananas:

  • enzima proteolitico: bromelina
  • olio essenziale
  • acidi organici: ac. citrico, malico e ossalico
  • vitamine: carotenoidi, vit. A, vit. del gruppo B, vit. C
  • aminoacidi e proteine – minerali: iodio, magnesio, manganese, potassio, calcio

Controindicazioni, interazioni farmacologiche e possibili effetti collaterali:
L’impiego di prodotto con gambo di ananas é controindicato nell’ emofilia, epatopatia, nefropatia, ulcera peptica attiva. E’ inoltre importante ricordare che prodotti con gambo di ananas non devono essere impiegati in gravidanza, nei bambini e di non eccedere mai le quantità previste dai produttori.

La bromelina è in genere ben tollerata e, se presa a dosi appropriate, non causa effetti collaterali degni di nota; può tuttavia risultare allergica per individui predisposti. Per tale motivo, le persone allergiche all’ananas dovrebbero evitare gli integratori che la contengono.
La bromelina per le sua proprietà anticoagulanti può, quando somministrata in pazienti trattati con pentossifillina, aumentare il rischio di eccessivo sanguinamento. Per gli stessi motivi, può essere pericolosa quando somministrata con eparina e warfarin. La bromelina può inoltre aumentare l’assorbimento di tetracicline ed amoxicillina.
In uno studio in doppio cieco effettuato su 127 pazienti, la bromelina ha significativamente aumentato i livelli serici di amoxicillina rispetto al gruppo di controllo trattato con amoxicillina e placebo. Inoltre, nel gruppo a bromelina si riscontrarono livelli tissutali di amoxicillina significativamente aumentati. Risultati similari si sono avuti sia per l’amoxicillina che per le tetracicline in un altro studio controllato con placebo effettuato su 54 pazienti cui era somministrata bromelina.
Potrebbe causare nausea, vomito, diarrea, eruzioni cutanee e sanguinamento abbondante durante le mestruazioni. Potrebbe aumentare il rischio di emorragie in persone che assumono aspirina o fluidificanti del sangue.

Quando l’acquistate:
controllate la scorza che deve essere di colore brillante e dal profumo intenso, uniforme e soda, priva di tagli e macchie. Le foglie del ciuffo devono essere di colore verde brillante e la parte inferiore del frutto deve essere più matura e colorata rispetto al resto.

Fate attenzione:
alla scorza tra le placche che non deve essere verde o grigia, perchè sintomo di frutto troppo acerbo e nemmeno marrone, sintomo di frutto troppo maturo.

Conservazione:
se è maturo può essere conservata anche per 6 giorni in frigo, nella parte meno fredda.
In effetti il frigorifero non è il suo posto ideale, ma eventualmente potete ovviare chiudendolo in un contenitore ermetico o sigillato con pellicola o alluminio, in modo che non trasmetta il suo profumo agli altri alimenti. L’ideale, soprattutto se è ancora acerbo, sarebbe di tenerlo in un luogo a temperatura ambiente, per due settimane circa, in modo da favorirne la maturazione.

Come prepararla:
la via più semplice per ricavarne la polpa è quella di tagliare via la sommità e la base, poi, tenendo il frutto dritto, far scorrere il coltello partendo dall’alto per eliminare la scorza. Dopo di ché potete fare l’ananas a spicchi o a fette rotonde eliminandone la parte centrale legnosa.

Una volta liberata la polpa, dovete eliminare anche gli occhi, i residui cioè della scorza, con la punta del coltello.

Mario Opezzo

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