ALIMENTAZIONE E BENESSERE ARTICOLI

Ciliegio e Longevità’

Anche se alcuni semi di ciliegia sono stati trovati nelle palafitte del nord Italia e della Svizzera, la tradizione antica, con Plinio il Vecchio, afferma che “ ante Lucullus cerasia non fuere in Italia”. Ovvero prima che il console Licinio Lucullo tornasse, nel 74 a.C., dalla vittoriosa guerra contro Mitridate, re del Ponto, portando con sé alcuni esemplari di una particolare specie di ciliegio  del Caucaso, questo frutto, non esisteva in Italia. Il successo della succulenta ciliegia orientale, assai più grossa, della già nota specie selvatica, fu tale che, già 120 anni dopo, ovvero ai tempi di Plinio, la coltivazione di questa pianta si era diffusa in tutto l’impero, dalla Mauritania alla Britannia. Il ciliegio è pianta solida e maestosa, simbolicamente è  l’albero della cortesia e di esso si utilizza tutto, dal legno, alla resina, dal frutto ai peduncoli.
Dal punto di vista strettamente medico questa pianta è una vera miniera terapeutica e solo recentemente le sue proprietà sono state dimenticate, offuscate dalla farmacologia chimica che promette rapide guarigioni, sottacendo i disastri a lungo termine che spesso arreca all’organismo.
La ciliegia è un frutto molto gradevole, dal sapore di un dolce acidulo caratteristico conferitole dalla presenza di un particolare zucchero, il Levulosio, che può essere utilizzato anche dai diabetici, le cui cellule sono incapaci di assumere e quindi danneggiate, da altri zuccheri molto comuni quali glucosio, saccarosio o fruttosio. L’apporto calorico della ciliegia è molto limitato ed è quindi frutto utilmente impiegato nelle diete depurative e dimagranti perché viceversa apporta buone quantità di sali minerali quali : calcio, cloro, ferro, fosforo, magnesio, potassio, sodio e zolfo. Il frutto del ciliegio è inoltre un eccellente diuretico e lassativo.
L’azione diuretica risiede sopratutto nei peduncoli dei frutti. Facendone bollire 30 grammi in 1 litro di acqua per 30 minuti, si ottiene un decotto che non ha solo l’effetto di aumentare la quantità di urina ma è anche ipotensivo ed anti infiammatorio a livello delle vie urinarie. L’azione diuretica dei peduncoli di ciliegia è particolarmente utile per coloro che soffrono di gotta o comunque di elevati livelli di acido urico, problema questo oggi abbastanza frequente sia per l’abuso di diete iperproteiche che come conseguenza dell’assunzione di alcuni comuni farmaci anti ipertensivi. Al decotto preparato con i peduncoli è utile associare il consumo dei frutti che hanno la proprietà di ridurre i livelli di acidità dei tessuti e quindi di antagonizzare ulteriormente l’attacco di gotta che è dovuto infatti alla precipitazione, a vari livelli , in un ambiente tissutale acido, di cristalli di urato. L’intensa colorazione rossa delle ciliegie è legata alla presenza di particolari pigmenti antocianonici. Tanto più scuro è il frutto, tanto maggiore è il contenuto di queste sostanze. Ne deriva che la ben nota Mora delle mie colline veronesi è ricchissima di tali composti che, da ricerche di laboratorio si sono dimostrati utili per combattere patologie infiammatorie, diabete, infezioni batteriche, danni neurologici correlati con l’invecchiamento e cancro. Le sostanze appena citate, ma anche altre quali fenoli e flavoni , fanno della ciliegia un frutto dotato di straordinarie proprietà anti ossidanti e quindi ringiovanenti. Il  razionale delle proprietà terapeutiche di questo frutto è stato ancor più suffragato da ricerche recenti che hanno rilevato nella ciliegia alti livelli dell’unico ormone provatamente capace di allungare la vita umana, grazie alle sue straordinarie capacità antiossidanti e riequlibranti : la Melatonina.

La primavera è la stagione della rinascita che deve essere preceduta dalla depurazione, dall’eliminazione delle scorie che ancora ristagnano nell’organismo al termine della stagione del rallentamento metabolico, l’inverno. Il frutto del ciliegio, che la Natura non mai a caso, ci propone appunto in primavera, è complemento importante delle diete depurative e dimagranti che in questa epoca dell’anno, hanno la loro indicazione più specifica e danno i risultati migliori. La ciliegia seda la fame, migliora la digestione, stimola le funzioni intestinali e la diuresi, aumenta le riserve alcaline,  è un apporto energetico e minerale che non determina né aumento di peso , nè eccitazione. Possiamo ben capire perché quell’uomo di grande senso estetico e cultura, che fu Lucullo , si prese la briga di portare alcune di queste piante fino a Roma e perché tali frutti non mancassero mai nei suoi proverbialmente luculliani banchetti.

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