ARTICOLI CLINICI

Chemioterapia: un Aiuto dalla Medicina Integrativa

La malattia neoplastica, ovvero il cancro, è oggi sempre più frequente. Grazie alla diagnosi precoce, alla chirurgia, alla chemioterapia, alla radioterapia, si guarisce di più. Tuttavia lo stile di vita odierno fa sì che anche  ci si ammali molto di più , di questa temibile malattia. La conseguenza di tutto ciò  è che un numero sempre maggiore di  pazienti si sottopongono a terapie antineoplastiche che, pur portando a risultati molto lusinghieri, hanno spesso pesanti effetti collaterali. Tali sintomi secondari,  talora  vengono sottovalutati o ritenuti ineluttabili, altre volte, nel tentativo di antagonizzarli  si impiegano farmaci che hanno un effetto deleterio su reattività immunologica e vitalità generale. Nell’ambito della Medicina Integrativa esistono tutta una serie di sostanze innocue ed utili per questi pazienti.
Esse possono alleviare i sintomi dei chemioterapici e rendere possibile il loro impiego al dosaggio adeguato, per ottenere l’effetto terapeutico massimo. Dobbiamo precisare che esistono varie classi di farmaci antineoplastici,usati quasi sempre in associazione. I loro possibili effetti collaterali sono diversi. Conseguentemente la terapia naturale di appoggio alla chemioterapia, sarà diversa a seconda del cocktail impiegato. Ad esempio i sali di Platino, hanno effetti tossici soprattutto a livello neurologico. Sono frequenti formicolii, parestesie e  dolori nevralgici alle estremità, oltre che perdita di udito. Una vitamina, chimicamente particolare, l’acido Lipoico, può molto diminuire o prevenire tali disturbi.  La Vinblastina e le molecole correlate hanno un potente effetto tossico a livello midollare e determinano solitamente una caduta di globuli bianchi e piastrine, responsabile di possibili infezioni ed emorragie. In questi casi , generose supplementazioni di vitamina C ( meglio se Ester C ) e stimolanti midollari naturali, quali l’acido Folico, possono validamente affiancare i farmaci per questo impiegati dalla medicina ufficiale. Vitamina E, acido gamma Linoleico e Melatonina, sono utili per contrastare gli effetti collaterali del Tamoxifene, oggi di uso routinario nella terapia del carcinoma alla mammella. Viceversa, i Bioflavonoidi, sostanze pur naturali contenute negli agrumi, sembrano interferire con l’azione terapeutica del farmaco e devono quindi essere evitati.  Una nuova classe di chemioterapici è quella degli inibitori della Tirosina Chinasi, il più conosciuto è il Sunitinib.
Questi farmaci, peraltro molto efficaci e promettenti per la terapia del cancro, danno spesso problemi a livello cardiovascolare, con tendenza al rialzo pressorio ed all’insufficienza cardiaca. Unitamente alla terapia convenzionale consigliata dal cardiologo, sarà utile associare estratti di Biancospino, preziosa pianta  di sostegno cardiaco con effetti anti ipertensivi ed anti aritmici e Coenzima Q10, straordinario tonico per il cuore.
La Ciclofosfamide è un potente chemioterapico frequentemente inserito nelle terapie antineoplastiche per curare quelle forme tumorali caratterizzate da una tumultuosa proliferazione cellulare. Uno degli effetti collaterali ascrivibili a questo farmaco sono fastidiose mucositi orali con afte e ulcere. In Medicina Integrativa questi problemi sono prevenuti e curati somministrando, oltre a specifici probiotici, due aminoacidi : la  Cisteina e la Glutammina, in dosi generose. Studi effettuati all’Università di Kobe in Giappone hanno inoltre dimostrato l’utilità di somministrare ai pazienti neoplastici in corso o meno di chemioterapia alcuni particolari preparati a base di un potente fungo medicinale, il Maitake.
Durante questa sperimentazione clinica si è constatato un miglioramento nel 10-20% dei pazienti affetti da leucemia, carcinoma gastrico e neoplasie cerebrali trattati con questo fungo. Quando il Maitake era associato alla chemioterapia l’attività delle cellule immunitarie era aumentata di 1.2-1.4 volte rispetto ai pazienti che non lo assumevano.

Ivo Bianchi

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