ARTICOLI FITOTERAPIA FLORITERAPIA

CASTANEA SATIVA

Regno: Vegetale
Filum: Magnoliophyta
Classe: Magnoliopsid
Ordine: Fagales
Famiglia: Fagaceae
Genere: Castanea
Specie: Castanea sativa

Il Castagno è un albero imponente, raggiunge i 30 metri d’altezza, lo troviamo nelle zone collinari, nei terreni acidi, ricchi di silicio, dell’Europa Mediterranea, in cui, originario dell’Iran, si è acclimatato. Quest’albero cresce molto lentamente: comincia a dare i frutti a 25-30 anni, raggiunge la sua maturità solo dopo 100-150 anni ma può vivere più di mille anni!
Le lunghe foglie del castagno sono lanceolate e dentellate lungo il margine; i fiori gialli, emananti un caldo odor di pane, sono raccolti in amenti e si trasformano nei frutti ricci spinosi al cui interno sono racchiusi da 1 a 3 acheni, le castagne, di forma globosa.
La storia racconta che Nea, una delle ninfe di Diana, pesantemente corteggiata dal testosteronico Giove, preferì suicidarsi piuttosto che cedere alle sue brame. Giunone, colpita da tale episodio, trasformò le sue spoglie in un albero maestoso i cui frutti tuttavia erano protetti da spilli acuminati, che avrebbero prodotto seri problemi al suo fedifrago marito.
Il castagno contiene: tannini (acido gallico ed ellagico); flavonoidi (quercitina..); triterpeni (acido ursolico..); vitamina C, B1, B5; fosforo, ferro, calcio e magnesio; oligoelementi zinco, rame e manganese.

IL FRUTTO

Simbolo per eccellenza dell’autunno, le castagne sono il frutto che aprono ufficialmente le porte dell’inverno. Questi frutti sono soprannominati dai latini “ghiande di Zeus”, perché l’albero del castagno, dal tronco possente e dalla chioma imponente, evoca il dio supremo.
La castagna e il grosso e nobile marrone hanno rappresentato per secoli una fonte primaria di cibo per uomini ed animali. Il medico tedesco Heupke, studioso di alimentazione, definiva le castagne “piccoli pani offerti dalla natura” e in effetti nei periodi di guerra, quando il pane scarseggiava, molte popolazioni europee sono sopravvissute grazie alle castagne, con la cui farina si può preparare una specie di pane.
La castagna ha un elevato contenuto in amido (70%) sia secca che fresca e di conseguenza ha un elevato valore calorico. Il frutto va ben masticato così che la ptialina inizi la digestione dell’amido, risulta altrimenti di difficile digeribilità. Essendo ricco di amido può causare fermentazioni e fastidi per i soggetti colitici.
Grazie al suo elevato valore nutrizionale si utilizza per affaticamento fisico legato ad intenso esercizio muscolare o denutrizione. Anche nelle fasi di crescita e di sviluppo osteomuscolare degli adolescenti oltre che nell’allattamento, è utile integrare la dieta con questo frutto. La farina di castagna è molto indicata per preparare le pappe dei bambini, specialmente se tendono a soffrire di diarrea.
La castagna è un alimento alcalinizzante, utile per gli iperuricemici e per chi segue una dieta ricca di carne. Questo frutto contiene poco sodio (1mg/100g) e molto potassio (710mg/100g), per questo è indicato negli ipertesi e nei cardiopatici.
In cucina le castagne si possono consumare fresche, bollite, arrostite, seccate. Si può ricavare una farina da utilizzare in preparazioni per lo più dolciarie. Un tempo si utilizzavano le castagne come succedaneo dei tartufi: cotte sotto la cenere, poi sbucciate e ripassate in un tegame con pepe, olio di oliva, succo di aranci e un po’ di sale.
Importante e nutritivo è anche il miele di castagno, resistente a lungo alla cristallizzazione.

LE FOGLIE

L’estratto idroalcolico delle foglie di Castagno è astringente e decongestiona sulle mucose intestinali, utile quindi nella terapia della diarrea. Come spesso accade, un fitoterapico utile per le mucose intestinali lo è anche per quelle respiratorie e quindi tali preparazioni sono utili per le tossi irritative legate alle infiammazioni bronchiali.

LE GEMME

Il macerato glicerico delle gemme di Castagno ha una spiccata azione sia sull’apparato venoso che su quello linfatico. Si individuano tre azioni terapeutiche principali:

  1. azione venoprotettrice, particolarmente utile nel sesso femminile, visto che gravidanze ed estrogeni tendono ad indebolire le strutture venose. Nell’uomo il testosterone mette invece a dura prova quelle arteriose. Il rimedio è molto utile nella congestione pelvica, nella pesantezza degli arti inferiori, nelle varici anche in fase avanzata e con manifestazione di ulcera ed eritema
  2. azione di drenaggio linfatico, in particolare associato a Sorbus domestica, questo gemmoterapico è utile nella stasi linfatica e negli accumuli di cellulite
  3. azione disintossicante generale, particolarmente preziosa in caso di autointossicazione per eccesso di cibo, per uso di pillola anticoncezionale, per problematiche metaboliche o dopo cure dentarie

 

DALLA TRADIZIONE ERBORISTICA

USO INTERNO

Decotto con i frutti (far bollire i frutti secchi in poca acqua): antispasmodico e calmante
Decotto delle bucce interne: astringente nelle dissenterie
Decotto di corteccia (bollire 20m in 1l d’acqua, 30g di corteccia essiccata e sminuzzata): diarree e dissenterie
Decotto di foglie: diarrea, affezioni bronchiali e dolori reumatici
Infuso di foglie (50g foglie essiccate per 1l acqua bollente): sedativo della tosse
Tintura: macerare per una settimana 20g di foglie essiccate e contuse in una miscela di 45g di alcool puro e 35g di acqua distillata. Colare e spremere e conservare in bottiglie di vetro scuro. 20-30 gocce due volte al giorno diluite in miele.

USO ESTERNO

Estratto di bucce (150gr/1l lasciare bollire per 10 min. a fuoco lento e infondere per mezz’ora): preparazioni di compresse cicatrizzanti e lenitivo per bruciature solari.
Infuso di foglie: gargarismi contro le infiammazioni di bocca, gola, faringe
Infuso di corteccia: astringente per le pelli fragili, arrossate e delicate. La polpa di castagne cotte e setacciate è da impiegare per la preparazione di maschere facciali detergenti, esfolianti, emollienti e rivitalizzanti. Grazie al contenuto in niacina la castagna è utile nella dermatite delle pelli sensibili e il suo contenuto in potassio regolarizza la produzione di sebo e quindi svolge un’azione antibatterica.
Farina di castagna: nelle Spa viene spesso effettuato un peeling (4-5 cucchiai di farina di castagna mescolati con una tazza di latte, un cucchiaio di miele e uno di farina di mais) che prepara l’epidermide ad accogliere e assorbire le creme così da riceverne meglio gli effetti. Per il viso: se si ha pelle normale si prepara una maschera a base di farina di castagne con latte e un cucchiaio di miele; se la pelle è sensibile si può aggiungere un infuso di camomilla e miele; se la pelle è grassa si può aggiungere yogurt e miele.
L’acqua di cottura delle bucce delle castagne (100gr/1litro d’acqua) è un ottimo dopo shampoo per esaltare i riflessi dorati dei capelli biondi e donare una sfumatura mogano a quelli scuri come facevano un tempo le donne veneziane.

Il FIORE

Edwar Bach ha utilizzato la gemma di castagno per uno dei suoi più importanti rimedi: si utilizza la gemma di castagno che è il bocciolo chiuso prima della fioritura da cui si dischiudono le foglie che a loro volta contengono i fiori.
Bach indica Chestnut Bud “per quelli che non traggono pieno vantaggio dall’osservazione e dall’esperienza e che impiegano più tempo degli altri per apprendere le lezioni della vita. Mentre un’esperienza sarebbe già sufficiente per alcuni, per costoro ne sono necessarie parecchie prima che la lezione venga appresa. Sono dunque spiacevolmente sorpresi di rifare lo stesso errore in differenti occasioni, quando una sola volta sarebbe stato sufficiente oppure quando l’osservazione degli altri avrebbe potuto risparmiare loro questi sbagli”
Chestnut bud è accelerato perché non interessato nel vivere presente e risulta quindi un individuo superficiale. Vive in un mondo irreale, ha molte idee, ma essendo di fretta non presta attenzione e salta da un’esperienza all’altra senza prendersi il tempo per elaborarla.
Non imparando dall’esperienza, mancando osservazione e senso critico, Chestnut bud ripete gli stessi errori (relazioni sbagliate, lavori inadatti..) e non cresce come persona. Si trova sempre nelle stesse situazioni solitamente spiacevoli e negative. La mente è fissata in vecchi schemi di pensiero.
Egli non si rapporta in modo adulto, coerente, responsabile, è l’eterno bambino, chiede sempre aiuto e se non ha ciò che chiede emotivamente batte i piedi. Non imparare dall’esperienza significa rifiuto di evolvere, di mettersi in discussione, di riconoscere le proprie difficoltà e i propri limiti. Chestnut bud è poco presente e consapevole di sé, dei suoi comportamenti e degli effetti che questi determinano.
Chestnut bud è una persona svogliata, indolente, sbadata, trascurata, scoordinata, perde le cose, è disordinato per scelta pur con un suo personale ordine interno. Distratto non porta a termine le cose, accumula ritardi e per questo è considerato immaturo, inaffidabile. È rimedio adatto a  bambini che sembrano mostrare un deficit cognitivo comportamentale. Sul piano fisico Chestnut bud soffre di malattie cicliche, moti isterici, cefalee ricorrenti, mancanza di memoria, problemi assimilativi, digestivi e oculari (miopia, offuscamento).
Questo rimedio di Bach quindi aiuta ad aumenta l’attenzione verso i propri comportamenti, dona una più chiara percezione del mondo circostante, aiuta ad imparare dall’esperienza, mettendo in pratica le lezioni in modo costruttivo. Chesnut bud serve per riportare i piedi per terra e trovare una giusta dimensione. Il castagno di Bach aiuta nell’apprendimento, nella concentrazione, soprattutto quando c’è affaticamento mentale e richiesta di attenzione costante. Chestnut bud spesso si usa alla fine della terapia per fissare i risultati. Il rimedio andrebbe associato con esercizi di concentrazione ed impegno nella ponderazione e puntualità. 

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