ALIMENTAZIONE E BENESSERE ARTICOLI

Carciofo

Il carciofo è un cardo della famiglia delle Composite, estesamente coltivato nelle regioni temperate per uso alimentare e medicinale. La leggenda narra che Giove si innamorò della bella ninfa Cynara; Giunone, moglie di Giove, gelosa e furente per le attenzioni che il suo sposo aveva per la bella ninfa dai capelli color cenere, la trasformò in carciofo.
Nell’antico Egitto il carciofo era considerato la pianta dell’aldilà, pare ci fosse la consuetudine di regalare dei carciofi come dono funebre. Caterina de’ Medici che ne era grande estimatrice, introdusse l’ortaggio in Francia e sulle tavole dei francesi, e a quanto sembra in quel periodo storico si attribuivano poteri afrodisiaci a questa pianta.
Il carciofo contiene una sostanza amara derivata dall’acido caffeico: la cinarina che ha un’azione diuretica e coleretica (aumento della produzione biliare) intensa e clinicamente dimostrata, ma anche di rigenerazione sul parenchima epatico. Ha inoltre azione ipocolesterolemizzante, antilitiasica ed antiaterosclerotica. Altro principio attivo è la cinaropicrina con proprietà antidegenerative.
I principi attivi sono contenuti particolarmente nelle foglie del carciofo.
Il carciofo è stato tradizionalmente usato per trattare i sintomi associati ai disturbi digestivi e come protettore della funzionalità epatica.
Il Cynara è particolarmente utile nei soggetti che abbinano alla difficoltà digestiva la sindrome del colon irritabile: l’assunzione di estratti di foglie di carciofo ha infatti dimostrato di ridurre la severità di sintomi come dolore addominale, crampi, gonfiore e costipazione. Questo grazie anche alla presenza nella pianta di inulina, substrato prebiotico utile alla crescita dei batteri intestinali favorevoli per la digestione e la salubrità dell’ambiente colico intestinale.
Il rimedio ha un raggio d’azione molto ampio e cura tutta una serie di situazioni cliniche legate alla disfunzione epato-colecistica ed ha qui un ruolo terapeutico di grande rilievo.
Ha effetto di protezione sulla cellula epatica simili alla Silimarina, molecola attiva del Cardo mariano. È un valido alimento e rimedio nel ridurre i livelli di colesterolo grazie all’aumento, favorito da questa pianta, di secrezione degli acidi biliari che aiutano l’eliminazione del colesterolo attraverso le feci, determinandone così l’abbassamento di livello nel sangue.
Così come è in grado di ridurre i livelli di colesterolo, il carciofo mostra attività nel ridurre l’ossidazione dei lipidi, causa di aumento del rischio cardiovascolare, insieme all’ipercolesterolemia.
Il Cynara migliora l’escrezione renale di azoto. Drenante epato-biliare, particolarmente usato in caso di litiasi biliare, è molto utile anche in caso di reumatismi cronici. Va tenuto presente tuttavia che difficilmente avremo con Cynara un dissolvimento dei calcoli biliari, ma, più frequentemente, come per il Tarassaco, una prevenzione sulla formazione degli stessi in soggetti predisposti.
Il Carciofo è quindi alimento indispensabile in soggetti obesi con bulimia. Tipica è la sensazione di vuoto e dolori allo stomaco o anche di pienezza con persistenza di grande appetito. Trattasi generalmente di soggetti con fegato congestionato, aumentato di volume, dolente alla palpazione e con una vescica biliare dolente al tatto e alla pressione. E’ un buon rimedio oltre che dell’ipercolesterolemia, del diabete e di tutte le turbe cardiocircolatorie dell’obeso (ipertensione, tachicardia, angina pectoris..)

DECOTTO DI CARCIOFO

Bollire cinque minuti in un litro d’acqua una manciata di foglie di carciofo, ovviamente, verdi o secche, a secondo della stagione. Di questo decotto se ne prende un bicchiere durante i pasti principali come unica bibita, nei casi di gastrite, epatite, diabete e nei casi di eccesso di colesterolo nel sangue. Solo alla fine del pasto si possono bere anche altre cose.

CARCIOFI DI ANTONIA

Ingredienti (per 4 persone)

12 carciofi Spinelli
500 gr mollica di pane fresca
qb foglie di menta
qb pepe
6 uova bio
olio evo qb
1 limone

Procedimento

Pulire i carciofi privandoli delle foglie più dure esterne, tagliare il gambo, tagliare l’estremità superiore e poi dividere a metà e da queste ricavare delle fette da 1 cm e metterli in acqua e limone a riposare.
Sbattere le uova, aggiungere sale e pepe e tenere da parte. Frullare la mollica di pane con qualche foglia di menta e un pizzico di sale. Impanare i carciofi passandoli prima nelle uova e poi nella mollica e soffriggerli in una capiente padella con dell’olio evo fino a doratura.

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