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BIODANZA e STRESS

Lo stress è sicuramente la malattia del secolo, già nel 1910 Cannon introdusse il termine stress, che nella lingua inglese significa “sforzo”; poi è stato il canadese premio Nobel di medicina Hanz Selye a definire lo stress come il “Sindrome Generale di Adattamento”. L’adattamento dell’organismo al cambiamento della sua omeostasi o equilibrio interno prodotto da uno sforzo. In questo caso, l’ipofisi cambia i livelli di stimolazione sull’asse ipofisi-ghiandole surrenali, stimolando la surrenale nella produzione di corticoidi per difendere e adattare l’organismo. E quando egli non riesce a riequilibrarsi, lo sforzo provoca malattie psicosomatiche. Secondo il Prof. Rolando Toro, antropologo, psicologo cileno, ideatore del Sistema Biodanza, “la maggior parte delle persone stanno vivendo sotto una pressione psicologica e ambientale che affetta tutta la loro esistenza. Lo stress è la risposta dell’organismo di fronte alla violenza emozionale ed organica che le persone ricevono durante la loro vita quotidiana”. I movimenti stanno diventando più meccanici, la creatività viene massacrata, e “il produrre” e “la frustrazione cominciano a camminare insieme. La Biodanza attraverso un insieme di “esercizi-danza” con musiche selezionate ha la finalità di ritrovare il movimento pieno di senso, o il movimento vitale, con anima ed emozione.
Integrare la percezione (il sentire) e la motricità (il fare), portando i nostri movimenti a divenire più intergrati, riscattando quindi, il piacere e la motivazione per muoversi.
In Biodanza, si utilizzano questi esercizi-danza per stimolare e integrare le funzioni istintive del sistema neurovegetativo, la funzione respiratoria e cardiocircolatoria, il tono muscolare, l’adattamento di protezione allo stress, i meccanismi di riposo, il ristoro biologico. La proposta è di attivare in modo armonico gli impulsi istintivi e affettivi in modo da modificare le soglie delle risposte neurovegetative e rinforzare così i meccanismi della regolazione viscerale. Durante le sessioni si eseguono esercizi di carattere ludico, di integrazione ritmica motoria, piacere cinestesico, fluidità. Tutti gli esercizi di movimenti rallentati, e quelli di stimolazione delle funzioni affettive, sono di attivazione del sistema nervoso  autonomo parasimpatico-colinergico, che producono diminuzione della pressione arteriosa sistemica, diminuzione della secrezione di adrenalina (reazione di benessere e piacere). Ogni momento di sicurezza e riposo vengono stimolati tutti i movimenti metabolici, di assorbimento, di adattamento, di regolazione dell’armonia dei sistemi interni (omeostasi).
La Biodanza, quindi, attraverso il movimento integrato, stimola l’autoregolazione, rendendo l’organismo molto più sensibile e soddisfatto, dando condizione ottimale al sano.

Camminare, creare, guardare negli occhi, abbracciare, ballare a due, da una dimensione umana e dolce a ciò che è organico, quindi diminuisce lo stress cronico, e il sistema immunologico si emoziona, respira e veramente danza.

Elvira Iudica

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