ARTICOLI CLINICI INFANZIA E ADOLESCENZA

BAMBINI E MALATTIE DA RAFFREDDAMENTO

I bambini, specialmente fino ai 7 anni di età, sono particolarmente predisposti alle malattie respiratorie da raffreddamento.

Le dimensioni del problema possono essere valutate osservando alcune cifre: le infezioni respiratorie rappresentano il 70% della patologia infettiva dell’infanzia che a sua volta rappresenta l’80% di tutta la patologia pediatrica. Le infezioni delle prime vie respiratorie hanno una frequenza, nell’età prescolare, calcolata tra 6 ed 8 episodi per anno, in media, per bambino e di queste 3 per anno sono accompagnate da sintomi importanti (febbre, malessere, inappetenza..) che spesso richiedono impiego di antibiotici e/o cortisonici che tendono poi a predisporre, in un circolo vizioso, a nuove infezioni.

Le ragioni di questa predisposizione del bambino alle malattie respiratorie, schematicamente sono:

  1. IL CALIBRO RISTRETTO DELLE VIE AEREE

che possono quindi facilmente ingombrarsi di catarro ed occludersi; da qui molte patologie: dal naso chiuso alle otiti, dalle sinusiti, alle bronchiti ostruttive. Su questo problema non si può intervenire, bisogna aspettare che il bambino cresca e proteggerlo, consci della sua fragilità strutturale fino ai 6-7anni di età.

  1. L’INCOMPLETA MATURAZIONE IMMUNOLOGICA

molti germi sono nuovi per il sistema difensivo del bambino che viene attivato in maniera tumultuosa con notevoli accessi febbrili, spesso pericolosi, perchè il concomitare dell’immaturità del sistema nervoso può favorire la comparsa di convulsioni febbrili.

Nel bambino in età prescolare la sezione innata, ed aspecifica del sistema immunitario è già sviluppata, mentre la parte più evoluta di esso, l’immunità acquisita, è in via di  formazione. I contatti con i germi sono utili perchè danno informazione e stimolo maturativo al sistema immunitario che così si crea una sua memoria che gli permetterà poi di reagire con grande rapidità e precisione al reincontro con quegli stessi germi. Tuttavia nel momento di acquisizione dell’informazione immunologica, tutto il peso del superamento della malattia acuta è sostenuto dalla parte innata dell’apparato difensivo che si esplica con la più primitiva delle risposte, l’innalzamento della temperatura, la febbre, che deve distruggere i microbi.

  1. IL PRECOCE INSERIMENTO IN COMUNITÀ SCOLASTICHE

(scuola materna, asilo nido) tipico della nostra società industrializzata che porta al contatto contemporaneo con molti patogeni e le malattie infettive si susseguono con il presentarsi di nuovi patogeni. Le affrettate terapie con anti piretici, cortisonici ed antibiotici, non permettono l’acquisizione di immunità per lo specifico microrganismo, il quale quindi tornerà a colpire. Anche l’aria inquinata delle metropoli di oggi crea uno stato infiammatorio a livello mucoso, premessa di infezioni batteriche e virali.

Il sintomo febbre, nel bambino, non va sottovalutato, va monitorato, modulato, ma non bruscamente soppresso con i violenti antipiretici che tanto ci consigliano in televisione. Non dimentichiamo che il Paracetamolo (Tachipirina) è la principale causa di una patologia rara ma fatale: l’epatite acuta fulminante. Con questo non voglio dire che la febbre va minimizzata, ma invece che sopprimerla banalmente, ne va ricercata la causa. Non individuandola, temporaneamente, si possono fare delle spugnature di acqua fredda o alcool alle caviglie o si può impiegare un rimedio antifebbrile naturale, privo di effetti collaterali, quali il Fever Control.
Preparati a base di zolfo ed enzimi proteolitici sono importantissimi per stimolare reattività e detossicazione delle struttura mucose delle prime vie aeree dei bambini, predisposti alle patologie catarrali ed infettive anche a causa dei danni da inquinamento.

Sostanze naturali utili per sostenere fisiologicamente le difese dell’organismo nei bambini

ANDROGRAPHIS PANICULATA

Questa pianta è usata da millenni in India nell’ambito della medicina Ayurvedica, per curare malattie quali  il tifo e le malattie fungine. La pianta ha dimostrato molteplici proprietà medicinali che si esplicano probabilmente per induzione enzimatica. Tra queste spiccano gli effetti: anti epatotossici, antibiotici, antimalarici, anti epatitici, anti trombogenesi. La spiccata capacità antipiretica la rende componente importante dei preparati naturali utili in pediatria, per contrastare la febbre di origine soprattutto virale. In Cina, da sola o in associazione con Eleuterococco, viene usata per curare le patologie non gravi delle prime vie respiratorie.
Indubbi quindi dono i suoi effetti antinfiammatori ed immunostimolanti che si esplicano soprattutto nell’attivazione delle difese a livello delle prime vie respiratorie. La sua attività epatoprotettrice la rende molto utile per prevenire e contrastare i gravi e sottovalutati effetti epatotossici del Paracetamolo (Tachipirina, Efferalgan). Molti dei suoi effetti terapeutici si spiegano tenendo conto della sua capacità di inibizione dell’Interleuchina 6.
Ricerche recenti hanno dimostrato una specifica attività di questo fitoterapico anche in caso di AIDS e di cancro, soprattutto prostatico ma anche della mammella, del colon, del fegato. C’è un razionale per il suo uso, preventivo e curativo, nella leucemia linfatica che può essere innescata da una comune infezione da Epstein Barr virus (mononucleosi), evento da non sottovalutare nei bambini.
Questa pianta inoltre inibisce i RANTES, sostanze infiammatorie rilasciate soprattutto a livello respiratorio da eosinofili, monociti, linfociti e piastrine attivate. Ciò conferma l’utilità non solo nelle malattie infiammatorie virali, ma anche nelle manifestazioni allergiche spesso associate.

ASTRAGALUS MEMBRANACEUS

L’Astragalo è una vera e propria erba ricostituente; la sua radice si usa per combattere le infezioni virali. L’Astragalo riduce la durata e la gravità dei sintomi nel momento acuto del raffreddore, stimola il sistema immunitario attivando la fagocitosi dei monociti e dei macrofagi, aumentando la produzione di interferone e l’attività delle cellule natural killer, migliorando l’attività dei linfociti T e potenziando altri meccanismi antivirali.
In uno studio su soggetti proni al raffreddore, la profilassi con Astragalo è risultata efficace, con grande riduzione delle recidive.
L’Astragalo trova la sua applicazione ideale nella profilassi delle infezioni e in caso di infezioni virali croniche con debilitazione e sudorazione spontanea, ma è consigliabile anche durante gli episodi di infezione acuta.
È quindi importante nel contrastare l’insorgenza di tutte le infezioni virali, anche di quella temibilissima malattia che insidia i nostri bambini negli asili che è la mononucleosi infettiva. Il virus di Epstein Barr, che ne è responsabile, causa una immunodeficienza che determina ricadute morbose anche per anni. I bambini debilitati, quelli sempre ammalati, hanno alla base di tutto, molto spesso, questo virus che può essere stimolo anche di patologie gravissime quali la leucemia.

BETA GLUCANI

I beta-glucani (beta 1,3/1,6 glucano), polisaccaridi formati da una catena principale di molecole di glucosio con poche ramificazioni inter e intramolecolari, si trovano nella crusca dei chicchi di cereale (orzo e avena e, in quantità minore in segale e frumento), nella parete cellulare del lievito del pane e sempre nella parete cellulare di batteri e funghi.
Hanno una potente azione immunostimolante e contrastano efficacemente l’insorgenza di infezioni a livello respiratorio.
La capacità di attivare il sistema immunitario è una peculiarità delle catena beta (1,3) e delle sue ramificazioni. Il corretto rapporto tra il numero e la lunghezza delle ramificazioni determina la loro capacità di stimolare il sistema immunitario in maniera ottimale. Maggiore è il livello di complessità strutturale più potenti sono gli effetti immunostimolanti, come è il caso dei beta glucani isolati dal Ganoderma lucidum o da Saccharomyces cerevisiae. I beta (1,3) glucani sostengono la risposta immunitaria potenziando la capacità dei macrofagi di rispondere e contrastare batteri, virus, funghi e parassiti. Il beta glucano agisce legandosi a piccoli recettori che si trovano sulla superficie dei macrofagi, dei granulociti e delle cellule natural killer. I fagociti così attivati eliminano i corpi estranei e le tossine.
I beta glucani innalzano significativamente il numero dei neutrofili circolanti e migliorano la risposta immunologica a Candida albicans, Staphylococcus aureus ed Escherichia coli, a livello intestinale. La presenza di tali patogeni è fattore importante di indebolimento immunologico, particolarmente nei bambini.
I dati scientifici attuali confermano che i beta glucani sono potenti immunomodulatori con effetti sia sull’immunità innata che in quella adattativa. Ricordiamo che la capacità del sistema dell’immunità innata di riconoscere e rispondere rapidamente a un patogeno è essenziale per il controllo dell’infezione. I beta (1,3) glucani stimolano l’attività del sistema immunitario senza tuttavia sovrastimolarlo.

ECHINACEA PURPUREA

L’Echinacea è una nota pianta, assai utile per contrastare l’insorgenza delle malattie virali in generale e dell’influenza in particolare. Si tratta della pianta più utilizzata in occidente per rafforzare le funzioni del sistema immunitario poiché possiede un ampio spettro di effetti sul sistema immunitario, grazie al pool di sostanze attive contenute (polisaccaridi, flavonoidi, derivati dell’acido caffeico, poliacetileni, alchiammidi e oli essenziali). L’Echinacea contiene inulina che stimola le difese immunitarie attraverso l’attivazione della via alternativa del complemento e promuove la chemiotassi dei neutrofili, dei monociti e degli eosinofili. Questa pianta, della famiglia delle Asteraceae, favorisce inoltre la produzione di linfociti T, la fagocitosi dei macrofagi, il legame anticorpale, l’attività delle cellule natural killer ed i livelli dei neutrofili circolanti.
Numerosi studi clinici hanno confermato le proprietà immunostimolanti dell’Echinacea che ha dato risultati nell’influenza, raffreddore, infezioni delle prime vie respiratorie e altre malattie infettive.
Oltre ad agire sul sistema immunitario, l’Echinacea esercita un’azione antivirale diretta e aiuta a prevenire la diffusione dei batteri tramite l’inibizione della ialuronidasi, un enzima secreto dai batteri per penetrare le membrane protettive della pelle e delle mucose. Clinicamente, l’inibizione della ialuronidasi associata al generale effetto immunostimolante è probabilmente più importante dell’attività antivirale diretta stessa. L’azione antivirale aspecifica potenzia la soppressione, con meccanismi di citotossicità, delle cellule infette e stimola la secrezione di interferone.
L’attività antibatterica diretta dell’Echinacea è legata all’echinacoside, il derivato complesso dell’acido caffeico presente in alte concentrazioni nella radice di E.angustifolia. L’echinacoside e l’acido caffeico hanno mostrato un’azione antibatterica diretta contro lo Staphylococcus aureus, il Corynebacterium diphtheriae e il Proteus vulgaris. L’Echinacea è in grado di rafforzare il sistema immunitario anche nei soggetti sani.
Diversi studi hanno valutato l’efficacia dell’Echinacea nella prevenzione delle infezioni delle alte vie respiratorie; nel bambino essa previene il raffreddore e le infezioni delle alte vie respiratorie del 28%.
I costituenti più interessanti dell’Echinacea sono i polisaccaridi ed il coniugato polifenolico echinacoside.
La frazione polisaccaridica di varie Echinacee è un potente attivatore della via alternativa del complemento, un meccanismo di difesa non specifico, e della produzione di citochine in grado di attivare i macrofagi. Questo porta ad un aumento di parametri immunitari oggettivi quali la produzione di cellule T, i livelli plasmatici di neutrofili, la fagocitosi macrofagica e l’attività delle cellule natural killer.
L’echinacoside accoppia invece una debole azione antibatterica diretta, all’inibizione della ialuronidasi batterica, come precedentemente spiegato: due azioni utili per la prevenzione delle infezioni batteriche. Alla luce di queste conoscenze è stato sviluppato  da Indena un estratto idroalcoolico specifico da radici di Echinacea angustifolia (la specie maggiormente documentata in termini di uso etnofarmacologico e medicinale) detto Polinacea. Questo estratto è titolato in echinacoside (>2%), in un polisaccaride specifico a natura galatturonica fortemente ramificata (IDN5405 >5%), e in alcammidi (< 0.1%). Esso ha dimostrato una potente azione immunostimolante in vitro, evidenziata dalla stimolazione della produzione di IFN-γ da parte di linfociti T.L’Echinacea contenuta nelle comuni preparazioni ha una parte tossica (isobutilammidi) e, se non si sospende periodicamente la somminstrazione, ben lungi dall’ottenere una stimolazione immnuologica, si determina una immunosoppressione. Questa Polinacea è priva di alcuna tossicità e può ad esempio essere somministrarta ininterrottamente anche ai bambini (1-2cps al giorno), da settembre a marzo per evitare patologie infettive.

ORIGANUM VULGARIS

È l’olio essenziale più efficace da impiegare nelle patologie batteriche e fungine respiratorie o gastroenteriche. Già nel 1910 Martindale riportava come l’olio essenziale di Origano fosse 25.76 volte più potente del fenolo sui colibatteri. Nel 1977 al Congresso Internazionae di Fitoterapia ed Aromaterapia di Monaco veniva riportato come l’olio essenziale di Origano fosse attivo nell’88% delle malattie infettive non virali.
L’olio essenziale di Origano è uno spasmolitico vagotonico utile particolarmente  anche nelle tossi spasmodiche (bronchite ed asma), nelle turbe dispeptiche e nell’inappetenza. È indicato nell’aerofagia dei soggetti molto ansiosi. Dosi moderate di questo olio hanno un generale effetto anti infiammatorio a livello delle mucose.

RIBES NIGRUM

Le gemme di questa pianta della famiglia delle Sassifragaceae sono molto ricche di olio essenziale, flavonoidi e glicosidi. Il  Ribes nigrum agisce come stimolante del corticosurrene ed aiuta in tal modo l’organismo a reagire ad una vasta gamma di infiammazioni. Questa attività  che possiamo definire cortison-like stimola la conversione di proteine in energia, elimina i foci infiammatori ed inibisce eventuali reazioni allergiche che talora accompagnano il disturbo acuto e lo stato febbrile. La reattività immunitaria dell’organismo viene modulata, gli accessi di febbre e le varie problematiche collaterali vengono attenuate. La somministrazione di Ribes nigrum ai bambini, soprattutto nei periodi a rischio o in fase di  convalescenza diminuisce l’astenia, ripristina l’appetito ed antagonizza eventuali ricadute morbose aumentando anche la resistenza al freddo. Ricordiamo che nei bambini, che spesso reagiscono ad una infezione con una grande reattività, caratterizzata da puntate febbrili anche pericolose, una terapia di modulazione immunitaria, che eviti possibili tempeste citochiniche, spesso scatenate da virus di tipo influenzale, è molto opportuna.

ROSA CANINA

Le gemme di questa pianta della  famiglia delle Rosaceae sono molto ricche di vitamina C. Questa pianta ha notevoli proprietà anti infiammatorie ed è molto utile nei bambini, soprattutto nei disturbi delle alte vie respiratorie con produzione di molto catarro. La Rosa canina possiede anche proprietà anti allergiche e sinergizza molto bene con il Ribes nigrum. È il fitoterapico di scelta in molte affezioni acute infantili, tra cui: rinite, congiuntivite, tonsillite, raffreddore.
Utilissimo è il suo impiego in prevenzione soprattutto in autunno e primavera.

LATTOFERRINA

La Lattoferrina è una proteina, di cui è ricco il colostro dei mammiferi, in grado di legare il ferro a livello intestinale. Ricordiamo che la flora patogena a livello gastroenterico prolifera solo in presenza di ferro e quindi la somministrazione di tale proteina ha un potente effetto anti batterico. Oltre che in corso di patologia infettiva acuta, essa si è dimostrata utile  anche in caso di candidosi, sindrome da fatica cronica, herpes ed altre infezioni. La dinamica d’azione della Lattoferrina è singolare, essendo in grado contemporaneamente di annientare i batteri ferro dipendenti e di rifornire di ferro l’organismo. La Lattoferrina, in pratica, toglie il ferro ai batteri patogeni intestinali, impedendo loro di riprodursi e lo rende disponibile per le funzioni del nostro organismo.

SAMBUCUS NIGER

Il Sambuco, pianta della tradizione fitoterapica del nord Europa, ha specifici effetti antivirali che si manifestano soprattutto nei confronti dei virus influenzali sia di tipo A che di tipo B oltre che degli herpes virus (herpes, cytomegalovirus e virus della mononucleosi). Vari studi hanno dimostrato che gli estratti di bacche di sambuco, se somministrati precocemente, riducono la durata delle manifestazioni influenzali, mediamente dai 6 giorni classici, a sole 24 ore. Le sostanze contenute nel Sambuco inibiscono la replicazione del DNA virale, possono essere quindi utili non solo nell’influenza, ma in generale in tutte le virosi.

ZINGIBER OFFICINALIS

Lo Zenzero è una pianta appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae, conosciuto soprattutto per le sue proprietà anti ematiche. Tuttavia questa radice, ricca di fenoli, possiede anche importante attività anti infiammatoria, che si esplica a tutti i livelli, ed anti virale che ne giustificano l’impiego anche in pediatria, quando l’affezione acuta sia accompagnata da sintomi quali la nausea ed il vomito.

Il RavenZen è un ottimo prodotto per le malattie infiammatorie delle prime vie aeree, è una formula antivirale della tradizione Ayurvedica che associa lo Zenzero alla Malaleuca ed al Ravensara.

ZINCO

Lo Zinco è un elemento traccia, il più abbondante dopo il Ferro; la sua funzione nel corpo umano è quella di catalizzare una grande quantità di processi enzimatici e di stabilizzare le strutture proteiche. Lo Zinco sembra avere un ruolo nella riproduzione cellulare, nell’espressione dell’informazione genetica e, in generale, nella stabilizzazione di tutte le molecole biologiche oltre che degli enzimi.
Studi clinici hanno dimostrato che un accresciuto apporto di Zinco ha un netto influsso sulla crescita corporea e sullo sviluppo immunologico dei bambini. Se il Rame come oligoelemento è importante per attivare la reattività difensiva in corso di patologia acuta, lo Zinco stimola le difese di fondo ed è utile in fase preventiva soprattutto nei bambini in cui concomitino affezioni cutanee. Questo attivatore immunologico ed organico a largo spettro è molto utile, particolarmente nella sua forma più assorbibile (Zinco picolinato o Picozinco), sia per la prevenzione delle malattie respiratorie acute dei bambini che per la salute della pelle. Nell’eczema atopico, espressione di debilità immunologica, è utilmente impiegato lo Zinco nei bambini fin dai primissimi anni di vita.

PROBIOTICI

Nell’intestino abitano normalmente batteri “amici”, che partecipano alla digestione e alla regolarità del transito intestinale. Svolgono inoltre un ruolo importante nell’equilibrio del sistema immunitario. Contrariamente agli antibiotici che uccidono buoni e cattivi indiscriminatamente od ai clisteri che lavano fuori tutto, l’integrazione con probiotici pone le basi per la crescita della flora batterica positiva. I fermenti lattici inducono una situazione fisiologica a livello del colon, che influenza favorevolmente la salute globale dell’individuo.
L’intestino svolge un ruolo fondamentale, in relazione alla capacità dei microrganismi ivi presenti, di produrre sostanze trofiche per lo sviluppo delle cellule epiteliali della mucosa, favorire la digestione di alcuni componenti alimentari, impedire lo sviluppo di specie batteriche patogene e interagire con il sistema immunitario associato all’intestino (GALT), svolgendo così un importante ruolo di regolazione/stimolazione immunologica, essenziale per lo sviluppo di una corretta capacità immunitaria. Si confermano i concetti del grande scienzato russo Metchnikoff, scopritore dei probiotici, che l’intestino è “il padre di tutte le malattie”.
I probiotici sono quindi al centro del problema salute ed il loro ruolo è fondamentale. Questi microrganismi vivi, presenti nel tratto gastrointestinale, svolgono l’importante funzione di secernere sostanze chimiche essenziali per la digestione e tenere sotto controllo i batteri nocivi. L’organismo umano ne produce due tipi:
Lactobacillus acidophilus, produce acido lattico e l’enzima lattasi ed è quindi utile per combattere i batteri nocivi alla salute e per favorire i processi digestivi. L’ azione antibatterica si svolge tramite l’abbassamento del pH intestinale.
La somministrazione di Lactobacillus acidophilus e di Lactobacillus paracasei porta ad un incremento nelle cellule produttrici IgA ed in quelle che sintetizzano Interleuchina 10 ed Interferone gamma a livello dell’intestino tenue. Tradotto in termini clinici questo significa che tale integrazione può essere utile in caso di intolleranze ed allergie e riduce la possibilità di problematiche infiammatorie croniche a livello intestinale. Ricordiamo che una delle cause più comuni di malattie infiammatorie ricorrenti dei bambini è proprio il deficit, a livello intestinale, di anticorpi IgA.
È stato osservato anche che il Lactobacillus salivarius riduce la produzione di IL 8 da parte dell’Helicobacter Pylori ed ha effetti sull’infiammazione da questo prodotta, ma non lo eradica. L’azione terapeutica dei lactobacilli si esplica attraverso l’incremento di acidità  intestinale.
Il Lactobacillus Rhamnosus lavora sulla infiammazione e disfunzione della barriera intestinale prodotta dalle citochine pro infiammatorie ed antagonizza la maggior parte dei batterioidi intestinali. Questo lactobacillo ha anche una spiccata attività protettiva a livello urogenitale, poichè secerne un bio surfactante che inibisce l’adesione dei patogeni a livello urogenitale. Oltre a produrre acidi elabora batteriocine e perossido di idrogeno che inibiscono in generale la proliferazione batterica. Questo stesso germe è utilissimo in particolare in pediatria per il suo effetto di prevenzione sulle diarree da Rotavirus e di riduzione del rischio di ricorrenze respiratorie. Questo lattobacillo dovrebbe sempre essere usato nei bambini allergici perché esercita un ruolo preventivo di primario interesse nella dermatite atopica.
Il Lactobacillus Plantarum, si è dimostrato ottimo immunomudulante capace di stimolare da parte dei macrofagi e delle cellule T della mucosa colica infiammata, Interleuchina 10. Questo spiega come questo probiotico possa migliorare uno stato infiammatorio inappropriato ed indurre tolleranza immunologica.
Bifidobacterium bifidum, produce acido folico e le vitamine del gruppo B come la niacina e la biotina ed è quindi utile per combattere quei batteri che minano le pareti intestinali.
Nell’ambito dei bifidobacteri distinguiamo il Bifidobacterium animalis della quale sottospecie fa parte anche il lactis. I Bifidobatteri sono batteri Gram + , non mobili, anaerobici formanti parte importante della flora batterica intestinale e vaginale. Questi batteri favoriscono la digestione, abbassano l’incidenza di allergie, antagonizzano la proliferazione di Gram – a livello intestinale e prevengono la crescita di alcuni tumori. I Bifido batteri erano inseriti un tempo nel gruppo generale dei Lactobacilli, ma sono ora opportunamente classificati a parte.

Probiotici nei Bambini

  • La supplementazione dietetica con probiotici stimola l’attività interferonica antivirale e downregula la funzione Th2 in senso anti allegico
  • Nei bambini che consumano cibi fermentati, ricchi di lattobacilli, si nota una assai minor incidenza di dermatite atopica, di ricadute infettive e di asma allergica.

 

CASO CLINICO PEDIATRICO ESPLICATIVO

Z.A. bambino di 4 anni frequenta, anzi frequenterebbe l’asilo perchè spesissimo si ammala.

Madre 36 sana, attualmente in gravidanza.
Padre 39 sclerosi multipla.

RAGIONE DELLA VISITA:   continue ricadute di patologie infiammatorie delle vie aeree fin dall’inizio della frequentazione del nido all’età di 11 mesi. Alterna episodi di di otite, faringo tonsillite e bronchite ad impronta asmatiforme per le quali ha fatto ripetute cure antibiotiche e cortisoniche, anche 6-7 volte durante l’autunno-inverno. Viene in visita per una terapia di prevenzione in vista del ritorno all’asilo.

ANAMNESI: La gravidanza è stata buona ma il parto è stato anticipato e cesareo perchè il feto cresceva poco. Il peso alla nascita era di  Kg. 2.600 ed è stato allattato interamente al seno fino ai 6 mesi, successivamente allattamento misto fino agli 11 mesi, momento dell’inserimento al nido. Se fino ad allora era sempre stato sostanzialmente bene, a parte qualche lieve rinite, 20 giorni dopo l’ingresso al nido è comparsa stipsi ostinata e successivamente una grave forma di bronchiolite curata prontamente con cortisone ed antibiotici nel corso di un breve ricovero. Succesivamente, nonostante l’impiego di alcuni prodotti omeopatici, le ricorrenze bronchitiche e faringitiche si sono susseguiete con cadenza sempre più ravvicinata. Nel periodo freddo ha fatto ogni anno almeno 2 otiti acute curate sempre con antibiotico sia sistemico che locale. L’alvo è tuttora stiptico, l’alimentazione variata, l’appetito attualmente buono.  Gli episodi infettivi sono stati accompagnati sempre da febbre molto alta, “curati” con il pericoloso Paracetamolo. Non ha effettuato recentemente esami ematochimici, tuttavia in sede di ricovero non erano emersi particolari problemi ematologici od immunologici-allergici.

ESAME OBIETTIVO: bambino gracile anche se ben proporzionato (cm. 110 Kg.  12), di costituzione Fluorica, dal punto di vista dell’Inquadramento Neurovegetativo secondo Bianchi. L’obiettività polmonare è negativa, la palpazione addominale rileva una distensione delle anse coliche ed  è dolente la palpazione periombelicale. Sono presenti linfonodi ipertrofici, lievemente dolenti e molli, in regione laterocervicale e retromandibolare. Le tonsille sono francamente ipertrofiche e c’è un lieve colo mucopurulento retronasale.

EPICRISI: questo bambino parte già da una situazione intrauterina svantaggiosa, è noto che i feti sottopeso danno origine a neonati che saranno più soggetti a patologie infiammatorie da debilità immunologica. Questo può essere prevenuto con l’impiego di aminoacidi in corso di gravidanza (SON formula). Inoltre il fatto di essere nato con parto cesareo e di non avere quindi avuto un primo stimolo immunologoco da parte della flora batterica vaginale della madre è stato ulteriore fattore sfavorevole. Tuttavia l’allattamento, abbastanza prolungato al seno, ha in parte migliorato la situazione immunologica tanto che il piccolo ha goduto di buona salute, fino al momento in cui il distacco dalla mamma e la sovraesposizione patogena al nido hanno sopraffatto il suo sistema immunologico ancora immaturo. Le terapie effettuate sono state solo sintomatiche e soppressive; non si è, mai tenuto conto di stimolare effettivamente le difese immunologiche e di ridurre la tendenza alla reazione infiammatoria molto acuta, tipica di un sistema immunitario deficitario della parte più evoluta, anticorpale, specifica. Non si è tenuto in gran conto della stipsi e non sono state associate alle terapie antibiotiche e cortisoniche le opportune integrazioni con probiotici.

SUGGERIMENTO INTEGRATIVO: l’integrazione, almeno in fase iniziale, per 4-6 mesi, in questo caso come in altri analoghi, deve essere molto intensa ed articolata, per tamponare i molteplici problemi che negli anni patologie e terapie soppressive hanno determinato e per evitare ricadute che scoraggerebbero i  genitori dal proseguire con la terapia naturale e costringerebbero all’uso di ulteriori farmaci chimici. Quindi è stato prescritto, fino al successivo controllo dopo 3 mesi:  

GEMMO DEFENS: immunostimolante naturale

20 gocce con un pò d’acqua, al risveglio ed a tarda sera.

Merl-Oil A&D SOLGAR (olio di fegato di merluzzo con vitamina A e D3): rafforza il sistema immunitario contro le infezioni delle vie respiratorie, mantiene trofico il tessuto oculare ed equilibra i livelli di calcio nel sangue, controlla la produzione di prostaglandine antinfiammatorie.

1perla alla sera dopo cena, fino alla bella stagione

Colostro NONI GUNA (Colostro bovino e Noni): prevenzione e trattamento delle influenze gastro-intestinali, indicato nell’alterata funzionalità intestinale e disbiosi.

1 bustina direttamente in bocca a tarda sera, 3-6 volte a settimana

FLUCONTROL spray gola (Andrographis paniculata, Miscela di Echinacea angustifolia DC. ed Echinacea purpurea, Alga spirulina, Uncaria.): sostegno al fisiologico sistema difensivo, infiammazioni acute faringotonsillari

2-3 spruzzi in gola mattino e pomeriggio

ASTRAGALI SOLGAR (Astragalus membranaceus estratto secco e radice): tonico adattogeno, favorisce le difese immunitarie; antivirale, utile per raffreddori ricorrenti.

1cps aperta in cibo o liquido al mattino a colazione nel periodo di freddo-umido ed a rischio infettivo

ACIDOPHILUS SOLGAR (3 miliardi di microrganismi vitali B. lactis BB-12, S.thermophilus TH4, L. rhamnosus GG LGG): stimolo immunologico e terapia della disbiosi

1/2 cucchiaino da thè con acqua o tisana prima di coricarsi.

FITO IMMUNO PLUS (Betaglucani 3,6, Echinacea, Sambuco, SOD): immunostimolante, antiossidante protegge e cura in caso di  influenze e malattie da raffreddamento.

1/2cps ogni 6-8 ore fino al migioramento in caso di sintomi influenzali, 1cps mattino e sera nei periodi di particolare rischio infettivo  

CONCLUSIONI: l’integrazione, almeno in fase iniziale, per 4-6 mesi, in questo caso come in altri, è complessa ma necessaria. La mamma ha diligentemente seguito tali indicazioni da metà settembre a metà dicembre. Dopo una pausa di circa 3 settimane faccio riprendere l’integrazione fino a tutto marzo. Il bambino non ha più avuto alcuna significativa ricaduta infettiva. Il bambino ha proseguito la dieta con esclusione di latte animale e derivati ed ha limitato l’assunzione di farine di grano e derivati. Sono stati evitati rigorosamente i cibi spazzatura della migliore tradizione televisiva quali wurstel, ketchup, patatine fritte, insaccati, cibi industruali con glutammato.

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