ARTICOLI CLINICI

Aminoacidi e Minerali contro il deficit da attenzione

L’anno scolastico sta terminando, alunni e genitori fanno bilanci e proponimenti. Molto spesso ragazzi, pur brillanti mentalmente, non hanno conseguito soddisfacenti risultati scolastici per una sorta di strana inquietudine che non ha permesso loro di studiare e attendere alle lezioni con quel minimo di calma necessario all’apprendimento. Già da molti anni si sa che questo non dipende dalla volontà del ragazzo, blandizie e minacce non servono a risolvere il problema. La causa della difficoltà di concentrazione ed applicazione mentale dipende da un vero e proprio disturbo neurologico che va individuato e opportunamente trattato. Dal nostro encefalo, in relazione ad opportune stimolazioni sensoriali, originano impulsi elettrochimici che determinano pensieri ed azioni compiute. Questo può avvenire se il nostro sistema nervoso è capace di direzionare e focalizzare questi stimoli in modo che essi diano una risposta coerente e modulata. In realtà la funzione più evoluta, ma anche più fragile, non è quella della generazione dell’impulso, del riflesso, della risposta generica allo stimolo, ma proprio quella del fine controllo di tale risposta. Nel morbo di Parkinson danni nervosi dovuti a fatti degenerativi senili o tossici alterano la capacità di controllo motorio e insorgono tremori, movimenti anomali e spasmi.

Analogamente il sistema nervoso del bambino, ancora in formazione, è estremamente sensibile a stress emotivi, sostanze chimiche dietetiche, virus ed allergeni vari. Queste possono determinare un danno che pur non gravissimo, si ripercuote su questa importante funzione secondaria di regolazione. La difficoltà di attenzione, l’incapacità di controllare la propria impulsività, l’inquietudine motoria, in forma più o meno grave colpisce in Italia, in età scolare, almeno 1 bambino su 20. Questa problematica si sta diffondendo rapidamente, soprattutto nelle aree urbanizzate. Il rischio è di arrivare, come negli Stati Uniti, ad un 10% di bambini iperattivi. Si tratta di soggetti praticamente ingestibili a scuola come in famiglia, che solitamente abbandonano precocemente gli studi.

Già da molti anni, oltre Atlantico, si è pragmaticamente cercato di arginare il problema, senza volerne andare alla radice. La soluzione è stata quella di somministrare a questi bambini degli stimolanti cerebrali, anfetamine, chimicamente simili alla cocaina. Il cervello dopato focalizza l’attenzione del bambino che per qualche ora sta seduto ed apprende. Nel pomeriggio sarà spesso necessaria una nuova somministrazione farmacologica per i compiti di casa. Anche volendo trascurare gli effetti collaterali a breve termine, tra cui si annoverano perdita di appetito, ansia, tics e palpitazioni, non possiamo invece ignorare gli effetti deleteri a lungo termine. Da anni si sa che l’assunzione di questi farmaci è correlata a turbe della crescita, idee ossessive e comportamenti antisociali. Le periodiche stragi di cui le cronache spesso riportano, nei college americani, potrebbero essere, in parte almeno, dovute all’abuso ormai dilagante di queste sostanze psicostimolanti.

La proposta della Medicina Naturale, al solito, è più articolata e meno sintomatica e vuole esplicarsi a due livelli, preventivo oltre che curativo. Già in gravidanza la madre dovrebbe astenersi dal fumo, dal consumo di alcol ed avere attenzione nell’evitare additivi chimici ed inquinanti ambientali. Al momento dello svezzamento, gli alimenti più notoriamente allergizzanti quali il latte vaccino, l’albume d’uovo, il frumento, saranno introdotti gradualmente nella dieta. Le vaccinazioni dovranno essere effettuate con il bambino in perfetta salute e dovrà essere eventualmente fatta una terapia ad esse preparatoria. Regola aurea per la salute neurologica del bambino sarà la riduzione delle bevande e degli alimenti carichi di zuccheri e coloranti. Viceversa estremamente utile è una dieta ricca di proteine ed oli vegetali spremuti a freddo.

Il concetto terapeutico di base sarà quello di sostenere le strutture neurologiche e accompagnarle nel periodo maturativo, in particolare con aminoacidi (fenilalanina) e minerali (ferro, calcio, magnesio e zinco). Lo scarso rendimento scolastico, l’inquietudine, l’irritabilità, nel bambino di oggi, su cui i genitori ripongono soverchie aspettative, è assai mal tollerato. Tuttavia lo stile di vita delle nostre città, che predispone alle manifestazioni allergiche, è alla base di questi problemi. L’allergia si manifesta anche a livello cerebrale. Esiste la droga chimica che risolve momentaneamente il problema, educando male figli e genitori. La vicinanza paziente, la cura della dieta e degli stimoli sensoriali permetteranno viceversa di superare con una certa facilità il difficile momento di maturazione delle strutture nervose dei nostri figli, mettendo le basi per una società futura sana nel corpo e nella mente.

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