ARTICOLI VETERINARIA

Alimentazione secca e umida, e problemi renali

Negli ultimi trent’anni l’incidenza delle patologie dell’apparato urinario (nefriti, calcoli e renella) nel cane, ma ancor più nel gatto è aumentata in modo preoccupante. Molto spesso, parimenti a tante altre patologie, la causa viene attribuita alla maggiore capacità di diagnosi che si è sviluppata gradatamente, ma avendo vissuto di persona tutta l’evoluzione delle più comuni patologie, posso affermare che ciò è vero solo in piccola parte. Tutto il resto dipende alcuni fattori scatenanti che agiscono sinergicamente:

  • sedentarietà e/o scarso movimento (animali che vivono larga parte del loro tempo in appartamento);
  • alimentazione basta sull’utilizzo di crocchette caratterizzate da una percentuale di sostanza secca di circa il 90%;
  • castrazione precoce di cani e gatti prima che abbiano terminato il proprio sviluppo, compreso, ovviamente, quello delle vie urinarie;
  • limitazione della frequenza di urinazione (una lunga permanenza in casa senza poter fare i propri bisogni favorisce pesantemente la formazione di cristalli).

Alcune piccole accortezze come portare fuori più spesso il cane o optare per una castrazione intorno agli 8-9 mesi, possono contribuire a limitare l’insorgenza di queste patologie. Inoltre curare l’alimentazione, mescolando giornalmente al secco alcuni cucchiai di alimenti umidi, può equilibrare il rapporto fra sostanza secca e umida. In questo modo possiamo non solo ulteriormente diminuire l’incidenza di queste temibilissime patologie, ma anche avvicinarsi a quell’alimentazione fresca cui molti proprietari stanno rivolgendosi.

 Dott. Sergio Canello

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