ALIMENTAZIONE E BENESSERE ARTICOLI

Alimentarsi da Mediterranei, Le Molecole della Salute

Il cibo è uno dei massimi piaceri della vita.

Quando questo piacere diventa abuso, si trasforma in una condanna per la salute.
È risaputo infatti, che alimentarsi in modo errato e/o in abbondanza comporti conseguenze negative, ponendo le condizioni per l’ instaurarsi di un terreno organico predisponente a molteplici patologie.
La rilevanza dell’argomento è talmente vasto che diversi studi scientifici pongono in relazione l’età pediatrica e le modalità con cui si è stati alimentati in questo periodo della vita con l’obesità adulta. Studi epidemiologici dimostrano la forte correlazione tra diseducazione alimentare che i bambini ricevono nell’età pediatrica e le corpose probabilità che essi hanno di divenire in età matura, adulti obesi.
Va ricordato come nell’ultimo decennio è pericolosamente aumentata l’obesità infantile.
Il consumo smodato e pericoloso di determinati alimenti, le modalità di cottura, l’eccessivo utilizzo di condimento e merendine, deve lasciare spazio alla cultura alimentare mediterranea.
Detta cultura in primis deve svilupparsi all’interno del nucleo familiare.
Quali sono le patologie direttamente correlabili ad un’alimentazione impropria?
L’obesità chiaramente, le malattie cardiovascolari, il diabete e l’ ipercolesterolemia, sono le condizioni patologiche maggiormente frequenti e conosciute dal pubblico.
Pubblico che senz’altro viene sensibilizzato continuamente, sia  dai media che dalle riviste di settore.
Gli stessi medici di base dovrebbero verificare ed indicare con maggiore attenzione e consapevolezza la tipologia dietetica seguita dai propri assistiti, conoscerne le modalità alimentari, la qualità dei nutrienti che essi introducono e la quantità.
Dalla consapevolezza di ciò che dovremmo fare e di ciò che effettivamente facciamo, spesso non basta una vita.
L’alimentazione mediterranea possiede notevoli capacità terapeutiche, è uno scrigno salutistico, il miglior modo che si ha per assicurarsi una condizione ottimale di benessere o meglio di wellness.
Molteplici studiosi e studi di calibro internazionale, attestano la valenza della dieta mediterranea risultando essere il regime alimentare maggiormente indicato per l’apporto equilibrato di macro e micronutrienti.
Il regime alimentare proprio della dieta mediterranea è in grado di assicurare una protezione sul sistema cardiaco e sui vasi arteriosi; prevenire danni cerebrali tipo ictus e fornisce gli antiossidanti necessari a protegge dall’invecchiamento tissutale e cellulare, provocato in larga parte dai radicali liberi endogeni.
Gli antichi romani ad esempio, portavano sulle loro tavole cereali, (frumento in particolare) vite ed olio d’oliva tutti i giorni, affiancati da legumi.
Oggi si consuma frequentemente carne rossa, insaccati e formaggi grassi; di contro l’ingestione di  vegetali e frutta di stagione, di  cereali risulta essere insufficiente. Brutte abitudini queste che vengono trasmesse ai nostri figli.
Il frumento ad esempio, sotto forma di pane o anche di pasta è stato un cibo tipico delle tradizioni mediterranee, oggi solo pochi eletti lo consumano in modo continuato.
Eppure questo cereale contiene minerali quali calcio, fosforo, potassio, magnesio, minerali che sono in grado di sostenere e nutrire il sistema nervoso. Contiene inoltre amminoacidi quali il triptofano e la tirosina.
Medesime considerazioni potremmo fare sugli altri cereali: miglio, grano saraceno, orzo, mais, avena, il riso integrale. 
Quest’ ultimo è prezioso nell’infanzia e nella vecchiaia, così come in coloro che hanno un dispendio energetico mentale e/o fisico. Nei bambini è da proporre come primo cereale dopo lo svezzamento; è digeribile, privo di glutine, favorisce la crescita. Da proporre in  farina prima dei due anni di età, per poi integrare questa con i fiocchi di riso integrale, quando il bambino avrà padronanza con la masticazione.
L’uva ed il vino che i Greci chiamavano “sangue di Bacco”, grazie al contenuto di polifenoli e resveratrolo prevengono l’invecchiamento dei vasi sanguigni.
Un bicchiere al giorno per gli adulti è sufficiente per non incorrere in un rallentamento della digestione, data la sua acidità. Va consumato, durante i pasti privi di pasta o riso.
Per quel che attiene il consumo di uva, va detto che i preziosi polifenoli sono contenuti soprattutto nella buccia per cui, è utile comprare e consumare l’uva biologica.
pomodori e le mandorle sono straricchi di antiossidanti.
Le mandorle, da usare come spuntino, magari schiacciate in uno yogurt sono incredibilmente utili in caso di stanchezza psicofisica; penso ad esempio agli studenti all’inizio e al termine dell’anno scolastico ed anche a quella che sopraggiunge in concomitanza con la primavera e di cui tanti adulti ne risentono. Il quantitativo non deve superare le 3-4 mandorle al giorno, (dato il loro alto grado calorico, non bisogna abusarne).
Le mandorle contengono emulsina, sostanza che favorisce la digestione di cereali e cibi ricchi di amido. Inoltre contengono vitamina A, ferro e calcio.
Il pomodoro, diuretico e antiossidante, viene annoverato come frutto fondamentale per la salute umana, grazie alla presenza di licopene, agente antiossidante che aiuta a prevenire tumori e mantenere l’elasticità delle arterie. Attenzione al consumo del pomodoro, lo devono porre le persone con problematiche di intolleranza alimentare o allergie.
Per concludere la rassegna dei cibi mediterranei da utilizzare sulla tavola ogni giorno, dobbiamo citare l’eccelso olio d’oliva, il re della dieta mediterranea.
E’ antiossidante, ricco di vitamina A ed E, stimolante della secrezione biliare, regolatore dell’acidità dei succhi gastrici (due cucchiai mescolati al succo di limone, aiutano a sciogliere i calcoli biliari; da consumare al mattino a digiuno).
La scelta è ampia; non ci resta che iniziare.

Matonti Ranieri

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